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Covid, in Alto Adige quintuplicati i positivi in 15 giorni. Widmann: ''Situazione negli ospedali molto tesa''

Widmann ha spiegato che al momento ci sono oltre 25.000 positivi, quintuplicati nell'arco di poco più di 2 settimane. Il turn over però è diventato molto più breve. Widmann: "Negli ultimi mesi i pazienti sono stati sempre più di 27, anche per via di operazioni. Si tratta di un doppio carico per le strutture che hanno anche personale ridotto, nonostante siano stati assunti nuovi professionisti"

Pubblicato il - 18 January 2022 - 19:40

BOLZANO. “Omicron colpisce anche i vaccinati, ma quasi mai con gravi sintomi e per lo più con dimissioni veloci. Tutti coloro che non sono vaccinati lasciano l’ospedale quasi sempre dopo il 17mo giorno”. L'assessore alla Salute di Bolzano, Thomas Widmann, nel corso dell'ultima seduta del Consiglio provinciale ha fatto il quadro sulla situazione dell'epidemia in Alto Adige.

 

“Dalla seduta di dicembre – ha spiegato Widmann - la dinamica della pandemia è completamente mutata. Omicron è molto contagiosa ma ha decorso minore”. A preoccupare rimangono comunque i numeri sui contagi che hanno visto dei nuovi record anche in questi giorni.

 

“Le situazioni negli ospedali sono sempre molto tese – ha chiarito l'assessore - negli ultimi mesi i pazienti sono stati sempre più di 27, anche per via di operazioni. Si tratta di un doppio carico per le strutture che hanno anche personale ridotto, nonostante siano stati assunti nuovi professionisti, la maggior parte di lingua italiana perché anche gli ospedali austriaci e  tedeschi sono sovraccarichi”.

 

Al momento, ha spiegato sempre Widmann ci sono oltre 25.000 positivi, quintuplicati nell'arco di poco più di 2 settimane. “Il turn over però è diventato molto più breve” ha affermato l'assessore.

 

In quanto ai ricoveri, molti sono in reparti normali, e pochi arrivano in terapia intensiva. “Lo Stato sta cercando di modificare le disposizioni relative alla quarantena – ha continuato Widmann - l’Azienda sanitaria locale è riuscita a imporsi sulla facilitazione delle dimissioni, grazie a richiamo e ciclo vaccinale completato da meno di 4 mesi, il che permette di liberarsi con il test presso il medico di base o la farmacia. Non si sa se la situazione resterà così, perché i contagi sono aumentati, e se aumentassero i ricoveri in terapia intensiva la situazione potrebbe cambiare. Quindi – ha concluso l'assessore - facciamo i vaccini, facciamo la terza dose”.

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