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Dallo scoppio della guerra in Ucraina sono arrivati in Trentino 60 profughi al giorno: sono 960 quelli passati da Cinformi

Al momento sono 2.344 i posti letto messi a disposizione per i profughi ucraini, compresi i 623 offerti dalle famiglie trentine. Segnana: “Il sistema sta rispondendo al meglio. Fondamentali le regole sanitarie”

Di T.G. - 14 March 2022 - 17:33

TRENTO. Dal 27 febbraio sono stati 960 i profughi ucraini passati dal Cinformi, ciò significa che in Trentino sono arrivate in media 60 persone al giorno che stavano fuggendo dalla guerra. Sono questi i numeri dell’accoglienza trentina che, per entrare più nel dettaglio (con i dati aggiornati al 14 febbraio), parlano di 143 persone attualmente presenti nelle strutture del sistema Cinformi nell’ambito del protocollo di Intesa col Commissariato del Governo (in totale sono state 204). Al momento sono invece 2.344 i posti letto a disposizione (compresi i 623 offerti dalle famiglie trentine).

 

La strategia che abbiamo messo in atto fin dai primi giorni, come sistema trentino, si sta rivelando corretta e consente di dare una risposta soddisfacente”, ha affermato l’assessora alla Salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, durante il secondo incontro del Comitato Ucraina Emergenza Profughi (Cuep). Con lei erano presenti il dirigente del Dipartimento Salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e Federica Sartori.

 

Collegati in video una cinquantina di partecipanti: oltre a Pierluigi La Spada, responsabile del Cinformi, i rappresentanti di Dipartimento istruzione, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Commissariato del Governo, Comuni di Trento e Rovereto, Cooperazione, nonché delle associazioni e degli enti del terzo settore in prima linea nell’ospitalità e nella raccolta di beni e generi di prima necessità per il popolo ucraino.

 

Secondo Segnana “è fondamentale continuare a mantenere questo coordinamento, per rendere il più possibile efficace il contributo che il nostro territorio sta dando, d’intesa con le altre Regioni e sotto la regia della Protezione civile nazionale”. Dai prossimi giorni inoltre i profughi ucraini potranno viaggiare gratis sui mezzi di trasporto. 

 

Tra le iniziative, la Provincia ha realizzato un volantino in lingua ucraina e italiana realizzato con le prime azioni da compiere appena arrivati sul territorio nazionale. Il tampone Covid entro le 48 ore, la quarantena precauzionale, la vaccinazione anti-Covid, il Green pass, le vaccinazioni non Covid in rapporto all’età, la registrazione e il rilascio del permesso di soggiorno Stp (per stranieri temporaneamente residenti). “Siamo ancora in periodo pandemico e risulta quindi fondamentale – ha ribadito l’assessora – fornire informazioni corrette sulle regole sanitarie”.

Nell’incontro è stata sottolineata l’importanza del coordinamento, attuato dal Cinformi, nella raccolta delle offerte di ospitalità dei privati e delle strutture sul territorio. Proprio per poter organizzare al meglio la risposta in termini di accoglienza, è stata ribadita la necessità di un’informazione completa e tempestiva da parte di tutti gli attori coinvolti, nei confronti del Cinformi, sui nuovi arrivi.

 

Cruciale anche la profilassi sanitaria, garantita da Apss attraverso i punti per i tamponi, realizzati ad esempio all’ostello di Trento. Segnana ha esteso il ringraziamento agli Psicologi per i popoli, per la loro presenza nei punti di accoglienza e un’assistenza che consente anche di avere una valutazione sulle situazioni individuali dal punto di vista psicologico: “Importante – ha detto – in particolar modo per i ragazzi e i minori che hanno bisogno di un supporto visto il trauma che hanno vissuto”.

 

Dal canto suo Ruscitti ha ricordato che la risposta garantita dal Trentino avviene nell’ambito di uno sforzo coordinato dalla Protezione civile nazionale. Al momento, sono 200 i posti per l’accoglienza riconosciuti dallo Stato e “considerati i numeri in aumento – ha aggiunto – siamo in contatto con la struttura emergenziale per aumentarli di ulteriori 200 posti”. Nel frattempo è iniziato, con il supporto del Dipartimento istruzione, l’inserimento dei minori ucraini nelle classi scolastiche in Trentino.

 

 

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