Dai privati alle associazioni, l'accoglienza degli ucraini in Trentino non si ferma. Il prefetto: ''In tanti arrivano con mezzi autonomi e si appoggiano a conoscenti''
Secondo i numeri forniti dal Commissariato del Governo sono circa 200 i posti messi a disposizione dalla Provincia per l'accoglienza ucraina per i posti occupati al momento sono pochi. Le strutture coordinate da Cinformi stanno ospitando in questo momento 39 persone, 7 delle quali partiranno domani per altre regioni. Un centinaio le richieste arrivate in Questura

TRENTO. Sono soprattutto donne e bambini quelli partiti dall'Ucraina e che stanno arrivando in questi giorni in Trentino. Sono diversi i canali usati e la situazione è in continua evoluzione. Per affrontare questa situazione è massimo l'impegno messo dai diversi settori della Protezione civile e sociale dei settori Protezione civile e sociale - per contribuire, in linea con le indicazioni nazionali, alla gestione dell’emergenza legata alla crisi Ucraina.
Non è semplice affrontare tutte le richieste e il coordinamento è stato affidato a Cinformi. Molti cittadini ucraini, ha spiegato l'assessora Stefania Segnana, in fuga dalla guerra raggiungono il Trentino anche attraverso mezzi autonomi o di fortuna, magari come tappa di un percorso che prosegue, con l’obiettivo di ricongiungersi con parenti e amici che già si trovano in Italia.
Al momento non è semplice fotografare la situazione visto che i numeri variano velocemente. Per quanto riguarda le persone seguite nel progetto coordinato dal Cinformi del Dipartimento salute e politiche sociali, è la seguente: nella sera ieri dovrebbero arrivare una ventina di persone; 12 sono già state sistemate sempre ieri mattina all’Ostello della Gioventù di Trento. Altre 5 persone sono state inserite nei giorni scorsi nel progetto di accoglienza. Fra le 13 persone arrivate invece l’1 marzo, alcune sono ripartite verso altre destinazioni, altre sono state accolte in alloggi individuati tramite contatti amicali o parentali; altre 120 persone hanno trovato analoga sistemazione (presso amici, parenti o conoscenti) dopo essersi presentate agli sportelli del Cinformi per chiedere di regolarizzare il loro soggiorno.
In questo momento, secondo gli ultimi dati Cinformi, l'accoglienza è data soprattutto da privati. Le strutture stanno accogliendo in questo momento 39 persone, 7 delle quali partiranno domani per altre regioni. “La macchina dell'accoglienza – ha spiegato il commissario del Governo, Gianfranco Bernabei – si è mossa immediatamente e sta funzionando. La situazione è soddisfacente, noi abbiamo avuto la disponibilità da parte della Pat di 200 posti ma ne sono stati occupati pochi perché la maggior parte di queste persone usa la rete dei rapporti famigliari che loro hanno”.
L'Italia è il paese che ospita la maggiore comunità ucraina che negli anni è aumentata. Numerose persone che arrivano sul nostro territorio, infatti, hanno amici e parenti ai quali appoggiarsi. Per quanto riguarda la composizione dei gruppi arrivati finora e seguiti nell’ambito del progetto trentino di accoglienza, si tratta di donne e bambini.












