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| 04 mar 2022 | 19:24

Ucraina, in campo il sistema di Protezione civile. Curcio: ''Già inviate attrezzature per mille posti letto in Polonia'', De Col: ''Pronti per assistenza alloggiativa e sanitaria''

Per quanto riguarda il Trentino, sono 32 le persone accolte dal Cinformi, chi nell’Ostello di Trento, chi in altre strutture pubbliche. Di queste, 7 partiranno domani, dirette al sud dove risiedono parenti con cui cercano di ricongiungersi

Ucraina, in campo il sistema di Protezione civile
di Redazione

TRENTO. Già arrivate ieri sera in Polonia, grazie all'impegno della Croce Rossa, 200 tende per 1000 posti letto ma sono pronti per l'invio anche medicinali e attrezzature mediche. E' l'intero sistema Paese quello che si sta muovendo in queste ore per dare assistenza alla popolazione ucraina sia nell'accoglienza che negli aiuti inviati ai confini in Polonia e non solo

 

"In Italia stiamo assistendo a quasi 10mila ucraini che sono arrivati, metà donne e un po' meno della metà sono bambini e il resto uomini. La maggior parte arriva tramite frontiera terrestre italo-slovena. L'incremento quotidiano sta aumentando: sono arrivate 2.500 persone in più tra ieri e oggi, ma arrivano con flussi che risultano al momento gestibili. Queste persone sono in una sorta di rete familiare che si è attivata e in qualche caso anche attraverso strutture territoriali" ha spiegato  il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio nel corso della conferenza stampa per illustrare l'Ordinanza che disciplina l'accoglienza della popolazione ucraina. Presente in conferenza anche la prefetta Francesca Ferrandino, il coordinatore tecnico della Commissione speciale di protezione civile, Raffaele De Col. 

"Questa è una situazione completamente inedita – ha spiegato Curcio - e vede attivate tante strutture di un intero Paese. Dalle associazioni alle reti di solidarietà, passando per i sindaci, le prefetture e le regioni, tutto il sistema si sta organizzando per dare una risposta a questa emergenza". 

 

Nel corso della conferenza il capo della Protezione civile ha annunciato di aver avuto il nulla osta per la prima ordinanza di Protezione Civile che definisce l'assistenza.

 

“La gestione di questa emergenza – ha spiegato -  da un punto di vista operativo ha un punto fermo: i presidenti di Regione sono i delegati per i sistemi territoriali di Protezione Civile. Sono loro i commissari delegati. È invece il prefetto a definire l'accoglienza ai profughi che vengono dall'Ucraina e nel momento in cui avesse la necessità di un supporto più ampio si attivano le Regioni". L'impegno di queste ore è volto a strutturare un modello di risposta con un'accoglienza a 360 gradi e quindi dal punto di vista sanitario e anche lavorativo. 

 

La prefetta  Francesca Ferrandino, capo dipartimento per le Liberta' civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno ha spiegato che "E' stato disposto l'aumento dei posti Cas (Centri accoglienza straordinaria) di 5 mila e disposto anche un aumento posti Sai (Sistema accoglienza e integrazione).

 

“Potranno accedervi – ha chiarito - cittadini ucraini anche se non richiedenti asilo. Le persone che arrivano si rivolgono ai loro parenti, ma hanno comunque bisogno di assistenza. E' necessario anche un raccordo con il mondo della scuola, bambini e ragazzi dovranno frequentare il mondo della scuola". 

 

A parlare dell'impegno di tutta la Protezione civile di “Consentite ad ogni ospite adeguata assistenza alloggiativa, sanitaria e assistenziale” è stato anche  il coordinatore tecnico della Commissione speciale di protezione civile, Raffaele De Col.

 

 

LA SITUAZIONE IN TRENTINO

Sono 32 le persone accolte dal Cinformi, chi nell’Ostello di Trento, chi in altre strutture pubbliche. Di queste, 7 partiranno domani, dirette al sud dove risiedono parenti con cui cercano di ricongiungersi.

 

Intanto in serata sono previsti nuovi arrivi, anche se rimane molto indefinito il flusso che continua ad essere alimentato da movimenti spontanei e non organizzati dalla rete di associazioni volontaristiche.

 

Fra i dati più certi ci sono quelli relativi ai passaggi registrati dal Cinformi che, in questi ultimi 3 giorni, ha indirizzato 238 persone, in particolare per fissare l'appuntamento in Questura allo scopo di regolarizzarne il soggiorno. Quest’ultimo dato si riferisce a soggetti che risultano accolti da privati cittadini.
 

 

 

 

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