Emergenza Ucraina, dai medicinali alle maschere per ossigeno: organizzati dal Friuli Venezia Giulia i primi mezzi con gli aiuti italiani arrivati in Romania
Il capo della Protezione civile parla di “Situazione complicata” e che suscita grandissima preoccupazione. “Centinaia di migliaia di persone, soprattutto donne e bambini, stanno attraversando questi territori, alcune andranno via, altre rimarranno, ma sono comunque moltissime e arrivano stanche, distrutte da viaggi lunghissimi"

TRENTO. E' arrivato in Romania, a Suceava, il primo convoglio italiano di aiuti umanitari destinati all’assistenza della popolazione ucraina in fuga dalla guerra. Il trasporto è effettuato da quattro 4 tir partiti ieri dall’hub di Palmanova (Udine), ed è stato organizzato dal Friuli Venezia Giulia.
Si tratta del primo carico di aiuti, reperiti grazie al supporto delle Regioni e Province Autonome italiane, consegnato dall’Italia alla Romania e comprende medicinali, guanti monouso, siringhe, aghi, garze, cannule, antidolorifici, disinfettanti, kit di primo soccorso e materiali elettromedicali come ventilatori polmonari, incubatrici neonatali, defibrillatori, apparecchi radiografici mobili, apparecchi per anestesia, maschere per ossigeno, sistemi trasfusionali, barelle.
“La consegna di questo materiale rappresenta solo una prima risposta italiana alle richieste che pervengono attraverso il Meccanismo europeo di Protezione Civile. A questi primi 4 tir ne seguiranno altri 13 nelle prossime ore e poi 23 ambulanze” ha spiegato il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio.
Il capo della Protezione civile parla di “Situazione complicata” e che suscita grandissima preoccupazione. “Centinaia di migliaia di persone, soprattutto donne e bambini, stanno attraversando questi territori, alcune andranno via, altre rimarranno, ma sono comunque moltissime e arrivano stanche, distrutte da viaggi lunghissimi. Il sistema – ha concluso - deve essere assolutamente solidale nei confronti dei paesi al confine che hanno l’onere della primissima accoglienza e solo se siamo uniti riusciremo ad affrontare meglio questa emergenza umanitaria”.
All’arrivo del convoglio a Suceava, dove è operativo un hub europeo di smistamento dei materiali, erano presenti il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il Commissario Europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, il Segretario di Stato del Ministero dell’Interno rumeno e capo del Dipartimento per le situazioni di emergenza, Raed Arafat, l’Ambasciatore italiano in Romania, Alfredo Maria Durante Mangoni.


.jpeg?itok=vXaFKNHm)











