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Dallo studio del Fersina alla riqualificazione energetica di ex Lettere: ecco i 3 nuovi progetti europei per difendere la biodiversità e i consumi degli edifici

Il corso del torrente Fersina e l’edificio ex Lettere diventano casi di studio da cui ricavare indicazioni concrete e prassi da replicare in altri contesti. Tra gli obiettivi ci sarà anche l’avvio di un programma gestionale del verde. Sono BioValue, Selina ed Incube i tre nuovi progetti europei per cui il Comune riceverà altrettanti finanziamenti

Di Francesca Avi Liceo linguistico S. Scholl - 05 July 2022 - 20:22

TRENTO. Tre nuovi finanziamenti per altrettanti progetti europei (BioValue, Selina ed Incube) legati al programmma Horizon Europe per il Comune di Trento.

 

Questi progetti, che sono in fase di avvio, porteranno al comune non solo risorse (circa 600.000 euro in totale), ma anche idee e possibilità di confronto con numerosi partner per la difesa della biodiversità e per promuovere la riqualificazione energetica degli edifici.

 

Biovalue

Il primo progetto, BioValue (Biodiversity Value in spatial policy and planning: leveraging multi-level transformative change), da sviluppare in collaborazione con l’Università, si concentrerà a Trento sul corso del torrente Fersina, che diventerà “caso di studio” con lo scopo di aumentare il riconoscimento, la tutela e la promozione della biodiversità nei processi di crescita urbana e territoriale.

 

A febbraio 2022 è stata comunicata l’ammissione a finanziamento da parte della Commissione Europea e sono partiti i primi passaggi formali per l’attivazione del progetto.

 

BioValue ha una durata complessiva di 3 anni ed è iniziato ufficialmente l’1 luglio scorso. A disposizione del Comune di Trento il budget complessivo è di circa 123 mila euro. 

 

L'attuazione è affidata al Progetto Mobilità e rigenerazione urbana. L'obiettivo del progetto è analizzare i processi che orientano le decisioni e le politiche territoriali legate alla difesa della biodiversità in ambito urbano.

 

Il gruppo di ricerca dell’Università di Trento occuperà un ruolo centrale nell'ambito di ricerca sulla difesa della biodiversità. Quest'ultima verrà analizzata dal punto di vista della pianificazione spaziale e il Comune di Trento porrà le condizioni, con le relative analisi e raccolta dati.

 

Selina

Il progetto Selina (Science for Evidence-based and sustainabLe decisions about NAtural capital), implementato sempre in collaborazione con l’Università, mira costruire strumenti per indirizzare i processi decisionali. Tra gli obiettivi del progetto, l’avvio di un programma gestionale integrato del verde che potrà trasformarsi in vero e proprio Piano del verde, strumento strategico che consentirà la gestione ottimale del ricco patrimonio naturale della città.

 

La durata è di 5 anni ed è iniziato ufficialmente l’1 luglio 2022. A disposizione del Comune di Trento è previsto un budget complessivo di 226 mila euro.

 

L'attuazione del progetto è affidata al Servizio Gestione strade e parchi. Il progetto ha come obiettivo principale fornire informazioni che possano servire per
sostenere la protezione, il ripristino e l'uso sostenibile degli ecosistemi nell'Ue entro il 2030.

 

Il progetto si propone di valutare in che modo le pressioni note sugli ecosistemi (ad esempio cambiamento dell'uso del suolo, perdita di biodiversità, inquinamento) interagiscono con pressioni di crescente importanza (ad esempio cambiamento climatico e specie invasive) per incidere su biodiversità, condizioni ecosistemiche e servizi ecosistemici, compresi i flussi di carbonio e la mitigazione del cambiamento climatico degli ecosistemi capacità.

 

Incube

InCube (An Unclusive toolBox for accElerating and smartening deep renovation), che verrà realizzato in collaborazione con Fbk, coinvolge anche il comparto Santa Chiara e in particolare l’edificio ex Lettere, che ha come obiettivo l’analisi di importanti riqualificazioni di edifici per raggiungere elevati livelli di efficienza energetica (impianto geotermico, coibentazione interna di una sala, impianto fotovoltaico, strumenti di energy management) che possa diventare anche caso di studio ed esempio da replicare in altri contesti.

 

Tra gli obiettivi del progetto, la promozione di soluzioni innovative che migliorino la sostenibilità e l'industrializzazione delle ristrutturazioni e la gestione ottimale di edifici, fonti di energia rinnovabile distribuita, reti di riscaldamento e raffrescamento a livello di edificio, quartiere e distretto.

La fattibilità delle soluzioni proposte dovrà essere dimostrata in tre progetti di ristrutturazione su larga scala (di cui uno per il patrimonio culturale) con diverse caratteristiche e consentire agli edifici pilota di fungere da esempi.

 

L’intervento dell’ecosistema di Trento riguarda il comparto S. Chiara ed in particolare l’edificio ex Lettere con obiettivo la riqualificazione energetica, attraverso la realizzazione di un impianto geotermico con sistema di accumulo energetico stagionale in funzione del riscaldamento e raffrescamento (che potrà essere a servizio di più edifici), la coibentazione interna di una delle sale dell’edificio, l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’utilizzo di strumenti digitali avanzati per l’energy management.

In-Cube ha durata 4 anni e ha preso ufficialmente avvio l’1 luglio scorso. A disposizione del Comune di Trento è previsto un budget complessivo di 241 mila euro. Complessivamente le risorse stanziate per l’ecosistema di Trento superano i 2,4 milioni di euro.

L'attuazione del progetto è affidata al Servizio Gestione e riqualificazione del patrimonio edilizio.

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