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| 21 ott 2023 | 15:23

Bando Generazioni: ecco chi sono i tre vincitori. A loro il compito di innovare con creatività

I tre progetti vincitori avranno a disposizione un budget di 35.000 euro per rigenerare legami e relazioni messe in crisi dall’attuale contesto socio-economico. Ad essere premiate quest’anno, sono la freschezza, l’intergenerazionalità e la voglia di far crescere il territorio. Dall’Alto Garda alla Val Venosta, sono tante le comunità che verranno interessate dalla realizzazione dei progetti

Bando Generazioni: ecco chi sono i tre vincitori
di Francesco Cestari

TRENTO. Anche quest’anno il Bando Generazioni ha premiato tre progetti vincitori ai quali viene affidato il compito di innovare e “rigenerare” con creatività il territorio regionale. Lungo i suoi cinque anni di attività, il bando si è imposto nel panorama locale come vero e proprio incubatore di idee. A partire dal 2019, infatti, nell’ambito di Generazioni sono stati realizzati una sessantina di progetti con altrettanti eventi specifici. L’obiettivo del bando è quello di sostenere idee nate dal basso, da gruppi di giovani e che vadano a incidere positivamente sulla coesione e sullo sviluppo territoriale attraverso modalità innovative.

 

Ogni anno il bando presenta un argomento centrale a cui ispirare i progetti in gara. Per l’edizione 2023-2024, intitolata ‘Innesti Creativi. Ripensa, rigenera, ricrea’, il tema è appunto quello dell’innesto. Con la difficile situazione geopolitica sullo sfondo, le diverse realtà partecipanti al bando di quest’anno sono state chiamate a ragionare sulla capacità della cultura di farsi strumento di innesto per catalizzare nuove energie e rendere possibili sviluppi finora impensati. L’attenzione al territorio regionale, invece, è un fil rouge presente, come nelle edizioni passate, anche quest’anno.

 

Tra le 56 proposte raccolte in primavera, delle dodici preselezionate solo tre si sono aggiudicate l’ambito riconoscimento. I progetti finalisti sono molto diversi tra loro, sia per l’approccio scelto, sia per l’area geografica coperta. Tuttavia, è la volontà di attivarsi per rigenerare legami intergenerazionali e territoriali messi in crisi dalla corrente situazione economico-sociale a fare da trait d’union ai progetti promossi dalla giuria.

 

A salire sul podio dell’edizione 2023-2024 sono i progetti: ‘A mezz’aria tours | Esplorazioni partecipate e innesti oltre i confini’ dell’Associazione Ricreativa Culturale Smarmellata, ‘KulturZONA’ dell’associazione JoyEnJoy e ‘Vallə’ proposto dall’omonimo gruppo informale.

 

Per i tre finalisti si apre ora un budget di spesa fino a 35.000 euro per finanziare le proprie attività entro dicembre 2024, l’inserimento della propria attività in un momento aperto al pubblico tramite la Rassegna Generazioni off e, grazie a Generazione Factory, la possibilità di ampliare la propria rete e le proprie competenze con attività di networking e un’alta formazione dedicata.

 

“Attraverso questo bando - commenta Francesca Viola, presidente di Young Inside e coordinatrice del progetto - Generazioni ha voluto marcare il suo carattere professionalizzante. Abbiamo voluto premiare e sostenere l'innovazione e la freschezza, la professionalità, ma anche l'ambizione di chi crede che questo territorio possa crescere, aprirsi e promuovere nuove narrazioni e network regionali”.

 

Oltre a un incubatore di progetti culturali innovativi volti allo sviluppo locale, il Bando Generazioni si dimostra essere una piattaforma di formazione per i giovani. Tra le tante attività a supporto della crescita professionale dei partecipanti rientrano anche lezioni di project management culturale, monitoraggio e rendicontazione di progetti.

 

In ultima analisi, tuttavia, a beneficiare delle risorse messe a disposizione da Generazioni saranno le comunità presenti sul territorio regionale. E il bacino coinvolto si prospetta essere molto ampio.

 

Con il progetto A mezz’aria tour, ad esempio, Smarmellata porta la propria attività di riscoperta del territorio attraverso linguaggi creativi che collegano l’intera regione dell'Alto Garda fino alla Val Venosta. L’associazione JoyEnJoy, invece, con kulturZONA si concentra sul comune di Salorno come luogo di confine dove realizzare un polo per la comunità a cavallo delle due province. L’obiettivo, qui, è quello di favorire la nascita dal basso di legami e abbattere così le barriere linguistiche. Infine, il progetto “Vallə” promosso dai giovani professionisti dell’audiovisivo Nicolò Bassetti, Pietro Michelini e Martin Marini punta tutto sull’incontro di generazioni lontane tra loro, attraverso la realizzazione di un film di finzione ispirato ai racconti orali degli anziani e delle anziane di paese.

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