Disordini al Brennero, 59 anarchici a processo. Per oltre la metà reati prescritti
Si tratta dei disordini scoppiati nel 2016 con scontri e azioni di protesta contro la cosiddetta barriera anti-migranti che l'Austria voleva costruire. Al grido 'Abbattiamo le barriere' i manifestanti si erano scontrati con la polizia e occupato la sede stradale

BOLZANO. Per oltre la metà degli anarchici a processo per i disordini al Brennero del 7 maggio 2016 il reato è prescritto. Lo ha deciso ieri la Corte d'appello di Bolzano.
In tutto erano 59 gli imputati fermati al Brennero e che nel 2016 avevano scatenato scontri e azioni di protesta contro la cosiddetta barriera anti-migranti che l'Austria voleva costruire. Al grido 'Abbattiamo le barriere' i manifestanti si erano scontrati con la polizia e occupato la sede stradale. (QUI L'ARTICOLO)
Di questi 59 imputati, 35 dovevano rispondere solo di contravvenzioni, cioè di reati minori. Per questi imputati i reati sono stati dichiarati prescritti.
Altri 24 imputati invece, erano accusati anche di interruzione di pubblico servizio, oppure di oltraggio a pubblico ufficiale. In due si sono visti confermati la condanna per oltraggio a pubblico ufficiale, uno di questi con pena ridotta.
Tutti gli altri accusati di interruzione di pubblico servizio per aver impedito la circolazione ferroviaria, hanno ottenuto una riduzione della pena, tranne un imputato che è stato assolto.













