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Dopo il drammatico incidente l’addio a Enrico Giovannini: “Ciao ministro sarai sempre nel cuore di chi ti vuole bene”

Grande cordoglio per la scomparsa di Enrico Giovannini vittima di un incidente in montagna: “Penso che sia stato un piacere conoscerti, ridere assieme, lavorare assieme, invidiare quella tua passione per la montagna”

Pubblicato il - 23 May 2022 - 08:24

TRENTO. “Si è prestato alle nostre telecamere sempre con grande professionalità e sicurezza, la proprietà e tutto il personale della nostra emittente lo ricorderanno con grande affetto”, così Trentino Tv ricorda Enrico Giovannini, alpinista esperto e preparato, molto conosciuto per la trasmissione televisiva “Ski Alp, i guerrieri della neve”. Giovannini era un volto noto fra gli appassionati di montagna e non solo. Proprio durante l’ascesa di una vetta si è verificata una tragica fatalità, a circa 50 metri da cima Presanella.

 

Il 54enne di Contà è morto la scorsa domenica 22 maggio, dopo essere precipitato per circa 500 metri. All’alba era partito con ramponi e piccozza, oltre agli sci agganciati allo zaino, per raggiungere la vetta assieme all’amico Andrea Bonn che ha assistito all’incidente.

 

I due alpinisti stavano salendo lungo la parete nord: Andrea Bonn davanti, seguito da Giovannini. Il 54enne è però scivolato e l’amico l’ha perso di vista. Poco dopo le 7.30 è arrivata la chiamata al Numero unico per le emergenze.

 

Il corpo senza vita del 54enne è stato individuato anche grazie all’aiuto del gestore del rifugio Denza che stava osservando la parete con il binocolo. I tecnici sono stati sbarcati in hoovering ma per Giovannini ormai non c’era più nulla da fare e il medico non ha potuto, purtroppo, fare altro che constatarne il decesso.

 

Sono moltissimi i messaggi, anche sui social, di addio, di incredulità e di dolore per la morte del 54enne. Soprannominato il “ministro” per via dell'omonimia con l'economista e attuale titolare del dicastero delle infrastrutture, lascia la moglie Valeria e i due figli Alessio ed Elisa con i quali viveva a Flavon.

 

La giornalista e amica Linda Pisani lo ricorda con una citazione di Dino Buzzati: “Sono così triste che le montagne più di me non le si può amare – e aggiunge – ciao ministro sarai sempre nel cuore di chi ti vuole bene”.

 

Penso che sia stato un piacere conoscerti – scrive un amico sui social – ridere assieme, lavorare assieme, invidiare quella tua passione per la montagna, per le cime, passione che oggi ti ha fatto fare l’ultima salita. Ora quelle cime le osservi dall’alto, quei panorami che andavi a cercare ora le vedi da lassù. Ti abbraccio forte, un abbraccio anche a tutta la famiglia che ti piange”.

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