Dopo lo stop della polizia a Padova la marcia no-vax da Venezia a Roma continua per Vicenza ma senza Puzzer: "Ho l'influenza, tempo di riprendermi e tornerò"
L'iniziativa nasce da un'idea dell'ex magistrato Paolo Sceusa e tra i partecipanti e sostenitori c'è stato anche Stefano Puzzer, l'ex leader dei portuali triestini che ha dovuto temporaneamente lasciare la marcia ha causa di “un'influenza”. Dopo esser arrivati a Padova i partecipanti sono stati bloccati dalle forze dell'ordine, l'organizzatore denunciato e i partecipanti sanzionati
.jpg?itok=yVDRmRVB)
TRENTO. Sono partiti da piazzale Roma a Venezia per arrivare a piedi fino alla Capitale passando per diverse tappe, l'obiettivo? Manifestare contro l'obbligo di Green pass e di vaccino. I protagonisti sono nomi noti all'interno del mondo no-vax: l'organizzatore della 'marcia della libertà' infatti è l'ex magistrato Paolo Sceusa e tra i partecipanti e sostenitori dell'iniziativa c'è anche Stefano Puzzer, ex leader dei portuali a Trieste e conosciuto proprio per le manifestazioni organizzate contro l'obbligo di certificazione verde.
“E' un'iniziativa bellissima che deve assolutamente continuare” ha dichiarato lo stesso Puzzer ieri (7 gennaio) in una diretta Facebook, all'interno della quale l'ex leader dei portuali triestini ha però dichiarato che oggi non sarebbe stato presente a causa di problemi di salute e di un po' di febbre (“credo di essere un normale italiano con l'influenza” ha specificato), assicurando però che una volta ripreso ritornerà “subito ad accompagnare il professor Sceusa”.
Secondo diverse fonti, alla partenza dalla laguna i partecipanti sarebbero stati in tutto circa 250, ma il numero è sceso tra l'arrivo alla prima tappa (Dolo) e poi a Padova, dove ad attendere i manifestanti lungo gli argini del Brenta sono state le forze dell'ordine. Nella piazza centrale della città quindi alla fine sarebbero arrivate solo una ventina di persone mentre la questura di Padova ha già comunicato che l'organizzatore del corte sarà denunciato e che scatteranno le sanzioni per i partecipanti, visto che in zona gialla le “manifestazioni dinamiche” non sono consentite.
Al momento comunque, stando alle ultime informazioni fornite sul gruppo della marcia su Telegram, Sceusa avrebbe superato da poco Padova e il cammino dovrebbe quindi proseguire raggiungendo Vicenza. Prima dell’arrivo a Padova, Sceusa ha scritto su Telegram: “Un blocco delle forze dell’ordine ha determinato di fatto la separazione tra me e altri marcianti. La trovo una cosa molto positiva. Così tutti (forze dell’ordine e marcianti) comprenderanno che chi marcia lo fa individualmente e, se si generano aggregazioni fra marcianti, si capirà che separarli non farà altro che moltiplicarne all’infinito i tronconi”


















