I No-vax trentini lanciano i corsi di danza, calcio e basket “Green Pass free”. Nasce anche l’associazione per “aiutare chi non si è piegato all’obbligo vaccinale”
Dai medici agli allenatori di calcio e basket, le reti parallele dei No-vax trentini: “Quando c’è una rete che si preoccupa delle multe che si può prendere il tuo figlio in autobus, perché sprovvisto del Green Pass tu puoi insegnare a tuo figlio il valore della libertà di scelta”

TRENTO. “È ora di passare delle parole ai fatti – ha annunciato Laura Tondini, fra i leader delle proteste trentine contro vaccini e Green pass – parlo della Rete di Sostegno Provinciale, con Cisiamo ora finalmente ente del terzo settore formalmente costituito e dal quale a breve si potrà associarsi”.
I No-vax trentini hanno dunque deciso di lanciare una propria associazione “per aiutare le tantissime famiglie che non si sono piegate all'imposizione dell’obbligo vaccinale”. Non solo perché i No-vax trentini stanno costruendo una rete parallela di servizi che spaziano in diversi campi. C’è la “Rete in Salute” con i medici e quella per il sostegno delle famiglie con una raccolta alimentare.
E ancora, la Rete per le Rsa “che si sta muovendo potentemente verso i familiari dentro e fuori le strutture con azioni legali” e la Rete dello Sport con “tanti allenatori, coerenti e volenterosi hanno fatto nascere gruppi di danza, calcio e basket tutti Green Pass free”.
“Quando c’è una rete che si preoccupa delle multe che si può prendere il tuo figlio in autobus, perché sprovvisto del Green Pass – ha affermato Tondini durante una delle tante manifestazioni a Trento – tu puoi insegnare a tuo figlio il valore della libertà di scelta”.
Nel frattempo sulle pagine social di Cisiamo è stato lanciato “l’aperitivo resistente” al bar Nuraghe di Borgo Valsugana, protagonista nei giorni scorsi di una protesta contro i carabinieri intervenuti per effettuare dei controlli sul rispetto delle normative anti-Covid.
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