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| 22 feb 2022 | 16:08

A Borgo Valsugana il bar dove non si chiede il Green pass, il sindaco: “Atteggiamenti non più tollerabili, già diversi i verbali notificati”

Nonostante i controlli dei carabinieri il bar di Borgo Valsugana non vuole saperne di chiedere il Green pass ai clienti: “Restiamo aperti”. Il sindaco: “C’è stata una dura presa di posizione anche da parte degli altri commercianti che giustamente rispettano le regole”

A Borgo Valsugana il bar dove non si chiede il Green pass, il sindaco
di Redazione

BORGO VALSUGANA. Nei giorni scorsi i carabinieri e la polizia locale di Borgo Valsugana si sono presentati al bar “Al nuraghe” per effettuare dei controlli sul rispetto dei controlli anti-Covid: qui però hanno incontrato l’ostilità dei presenti ingaggiando una discussione con la titolare che ha ripreso (e postato sui social) l’intervento delle forze dell’ordine.

 

In un secondo video la titolare del bar, Monica Cadau, esortava gli altri cittadini: “Lavorate, non chiudete e non chiedete il Green pass. Venite nel mio locale e combattete alla mia stessa maniera, perché io tengo aperto”.

 

“Si tratta di un locale è un locale che nel tempo ha avuto una serie di attenzioni da parte delle forze dell’ordine, già ai tempi della protesta ‘io apro’, con vari verbali contestati alla titolare”, afferma il sindaco di Borgo Valsugana Enrico Galvan. “Ieri c’è stato un contatto con il prefetto, c’è la massima disponibilità a collaborare per trovare una soluzione”. Nei prossimi giorni quindi potrebbero essere presi dei provvedimenti nei confronti del locale “ribelle”.

 

“Siamo di fronte ad atteggiamenti intollerabili – prosegue il primo cittadino – sicuramente, anche leggendo le reazioni sui social, posso dire che c’è stata una dura presa di posizione anche da parte degli altri commercianti che giustamente rispettano le regole e soffrono del periodo, ma hanno pieno rispetto anche di chi è tenuto a controllare”.

 

Non è la prima volta che il bar in questione sale alla ribalta delle cronache, l’attività infatti era già stata sanzionata varie volte sempre per il mancato rispetto delle normative anti-Covid. La cifra delle multe si aggirerebbe attorno ai 20mila euro. Infine il sindaco esprime solidarietà alle forze dell’ordine: “Quanto avvenuto è inaccettabile, il rispetto deve essere prioritario indipendentemente dalle posizioni personali”.

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