Movida e vetrine del negozio imbrattate dal vomito: ''Comportamenti inaccettabili. Serve equilibrio per evitare desertificazione delle piazze e garantire i residenti"
Nelle scorse ore un'esercente ha pubblicato le foto delle vetrate imbrattate di vomito e con segni di pedate dopo l'ultimo week end in centro città. A intervenire il sindaco di Trento Franco Ianeselli

TRENTO. "Mi sono messo subito in contatto con l'esercente per manifestare solidarietà. A dirlo Franco Ianeselli. Il sindaco di Trento interviene dopo che un'imprenditrice ha pubblicato il risultato di un week end di movida in centro città. Vetrate imbrattate di vomito e segni di pedate, orina sulla strada adiacente il negozio. "Sono comportamenti che non possiamo accettare".
Non si riesce a trovare una soluzione ai disagi e al degrado della zona ricompresa intorno a Santa Maria Maddalena. "Dopo anni di polemiche mai risolte mi aggiungo anch'io: dopo un po' basta. I vetri - ha spiegato l'esercente - puliti il sabato completamente imbrattati, per non parlare del tappeto. Ogni settimana da un anno e mezzo il mio giorno di riposo inizia così" (Qui articolo).
Questo nonostante le ordinanze di divieto di consumo e detenzione di bevande, alcoliche e non, fuori dai plateatici, e altre misure tra vicolo Santa Maria Maddalena, via Dietro le Mura B, via Ferruccio, via Marchetti e vicolo San Pietro per cercare di limitare e per contrastare i disagi, gli schiamazzi, l'abbandono di rifiuti e il disturbo della quiete pubblica. Un'altra azione era stata quella di prevedere l'obbligo di "steward". Ma non sembrano esserci risultati a contenere i disagi nella zona.
"La sperimentazione degli steward prosegue da alcuni mesi e i passaggi della polizia locale sono costanti - evidenzia Ianeselli - il Comitato dei residenti conferma che ci sono stati dei miglioramenti sul fronte vivibilità. Certo, non va bene che ci siano queste situazioni e il problema è anche un altro se una persona beve fino a quel punto. A ogni modo i titolari dei bar assicurano disponibilità e si sono messi a disposizione per aiutare la collega".
Restano, però, le criticità legate a situazioni, cicliche, di disagi. "I divieti emanati nei mesi scorsi hanno funzionato e hanno portato risultati", prosegue il sindaco di Trento. "Gli strumenti a disposizione del Comune vengono utilizzati, come la chiusura dei locali, ma questo comporta una desertificazione poi dell'area e gli studenti che lamentano l'assenza di attrattive in città".
Il Comune è stretto tra le varie esigenze del tessuto cittadino. "Misure troppo forti portano a non frequentare gli spazi e le piazze, ma contemporaneamente non possiamo accettare situazioni denunciate dall'esercente. Lavoriamo per trovare un equilibrio tra le varie componenti e proseguiamo nel monitoraggio della varie azioni intraprese per contenere disagi e criticità", conclude Ianeselli.



















