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Trento
02 ottobre | 19:59

Multe ai plateatici irregolari in città, baristi e ristoratori replicano a Pedrotti: "Sì ai controlli, ma serve buonsenso. Prima delle sanzioni, richiami preventivi"

"Siamo anche naturalmente d’accordo che il regolamento vada rispettato e che chi di dovere faccia gli opportuni controlli. Chiediamo tuttavia che si eviti una polemica inutile: se l’obiettivo è il decoro e il rispetto delle regole, esistono modi più efficaci della repressione o della linea dura sulle sanzioni"

Multe ai plateatici irregolari in città, baristi e ristoratori replicano a Pedrotti: Sì ai controlli, ma serve buonsenso

TRENTO. Il "botta e risposta" tra Federico Rigotti, uno dei titolari del ristorante Ca' dei Gobj e l'Amministrazione comunale (Qui articolo), riguardo la sanzione di 176,80 euro comminata all'esercizio di via del Simonino per il plateatico non conforme (94,47 mq2, con due blocchi rispettivamente da 15 metri per 3,60 metri e da 10,65 metri per 3,80 metri, anziché di 81 metri quadrati), come da concessione, con successiva "piccata" risposta da parte dell'assessore Alberto Pedrotti (Qui articolo), non è finito. Anzi.

 

Immediatamente lo stesso Rigotti aveva replicato a Pedrotti con un commento sui social sotto all'articolo pubblicato da Il Dolomiti che riportava le parole dell'assessore. "Assessore la multa è stata pagata subito, cosa costava far capire l'errore certamente non per approfittare di qualche metro in più e ripristinare? Manca il senso del padre di famiglia evidentemente!!! Certamente qualcosa è da rivedere, abbiamo già in programma un incontro per 8 mattina. Nessuno mi ha mai detto di lamentele per quanto riguarda il mio plateatico!!! Avremmo modo di trovare delle soluzioni per tutti. Certamente il verbale riportava solo delle misure prese in autonomia e nessuna osservazione".

 

Nella sua risposta l'assessore comunale aveva definito "inaccettabile che la polizia locale sia accusata di rubare i soldi degli esercenti di Trento". E ancora, entrando nello specifico dei dati sui 51 locali controllati: "Solo 9 plateatici erano in regola, 5 del tutto abusivi, 37 sono risultati irregolari, alcuni occupavano anche più del doppio della superficie in concessione. Tengo a dire che la polizia locale ha agito con buonsenso e non ha considerato le difformità minime. Ricordiamoci però che si tratta di aree pubbliche, di proprietà della collettività, dunque è necessario muoversi per tutelare gli interessi di ogni cittadino".

 

Ecco, allora, che ad intervenire sono adesso le associazioni di categoria di baristi e ristoratori che dicono "si al rispetto delle regole, sì ai controlli ma sì anche al dialogo e al buon senso, senza scadere in "campagne" contro una categoria o un esercizio".

 

In buona sostanza "chi di dovere faccia i controlli", ma "esistono modi più efficaci della repressione o della linea dura sulle sanzioni". Tipo? "Valutare l'opportunità di adottare, prima dell'applicazione di sanzioni, forme di moral suasion - un richiamo preventivo, un confronto diretto - che consentano agli operatori di adeguarsi tempestivamente".

 

A tal proposito l'assessore Pedrotti aveva ricordato che "nei giorni precedenti avevamo anche avvisato le associazioni di categoria più rappresentative: dunque l’intento del Comune non era quello di fare un’imboscata, ma di dare seguito alla numerose segnalazioni di residenti che, soprattutto in alcune vie, lamentano di non riuscire a passare con l’auto a causa dell’allargamento dei plateatici. Anche i mezzi della nettezza urbana in qualche caso hanno avuto difficoltà a muoversi".

 

"Siamo da sempre favorevoli al dialogo - spiega la presidente dell’Associazione pubblici esercizi del Trentino Fabia Roman - e in tutti questi anni abbiamo dato prova di saper collaborare e investire nella dialettica tra amministrazione ed esercenti. Siamo anche naturalmente d’accordo che il regolamento vada rispettato e che chi di dovere faccia gli opportuni controlli. Chiediamo tuttavia che si eviti una polemica inutile: se l’obiettivo è il decoro e il rispetto delle regole, esistono modi più efficaci della repressione o della linea dura sulle sanzioni. Pur ribadendo il massimo rispetto per le norme e la piena disponibilità al dialogo, invitiamo l'Amministrazione comunale a valutare l’opportunità di adottare, prima dell’applicazione di sanzioni, forme di moral suasion - un richiamo preventivo, un confronto diretto - che consentano agli operatori di adeguarsi tempestivamente ed evitare conseguenze economiche spesso sproporzionate rispetto all’infrazione".

 

"Molte volte - commenta Francesco Antoniolli, vicepresidente dell’Associazione ristoratori trentini - si tratta di piccole disattenzioni, di comportamenti, benché fuori regola, fatti inavvertitamente o per volontà di migliorare il servizio al cliente, non certo per malafede. È in questi casi che un approccio preventivo, basato sul confronto diretto, potrebbe evitare malintesi e frizioni. Nessuno vuole sottrarsi alle regole, ma è altrettanto vero che serve una lettura equilibrata del contesto: in un centro storico vivo, frequentato, in continua evoluzione, può capitare che un tavolino sia spostato di qualche decina di centimetri o che un ombrellone sia stato posizionato con una certa flessibilità. Se queste situazioni vengono subito trasformate in sanzioni, senza prima un richiamo o una verifica condivisa, si rischia di generare solo malumore e tensione inutile".

 

"Prendiamo atto della disponibilità dell’Amministrazione comunale - dichiarano le categorie di Confcommercio Trentino - e plaudiamo al lavoro quotidiano della Polizia municipale, così come plaudiamo all’iniziativa di annunciare i controlli con una comunicazione che abbiamo prontamente rivolto ai nostri associati, ma questa non valga come liberatoria per un giro di vite inopportuno e incomprensibile. Il plateatico non è solo un’estensione fisica di un’attività economica, ma uno spazio di relazione, accoglienza e servizio: trattiamolo con cura e intelligenza. E la crescita dei turisti negli ultimi anni - risultato degli sforzi congiunti di esercenti, amministrazione e molti altri attori locali - dovrebbe essere un fenomeno da guardare con soddisfazione, non come contropartita". "Nei prossimi giorni - concludono gli operatori - avremo un incontro con il tavolo di lavoro sul Regolamento comunale: certamente porteremo queste proposte e queste osservazioni all’attenzione di tecnici e amministratori". 

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