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Trento
01 ottobre | 18:14

"C'è un problema, controllati 51 plateatici: 37 irregolari e 5 abusivi", Pedrotti al titolare della Ca' de Gobj per la multa sugli ombrelloni: "Inaccettabili gli insulti"

L'assessore Alberto Pedrotti replica a Federico Rigotti, titolare della Ca' dei Gobj, intervenuto sulla multa per le misure del plateatico esterno di dimensioni superiori a quelle autorizzate: "Inaccettabili gli insulti alla polizia locale che fa solo il proprio dovere. A disposizione per un confronto con le categorie, che peraltro erano state avvertite in anticipo riguardo agli imminenti controlli legati anche alle numerose segnalazioni riguardo alle difficoltà di transito delle auto e dei mezzi della nettezza urbana"

TRENTO. "E' inaccettabile che la polizia locale sia accusata di rubare i soldi degli esercenti di Trento". L'assessore comunale Alberto Pedrotti interviene sulla polemica aperta da Federico Rigotti, titolare con altri soci della Ca' dei Gobj. "Si tratta di aree pubbliche, di proprietà della collettività, dunque è necessario muoversi per tutelare gli interessi di ogni cittadino".

 

Le parole di Rigotti sono state dure e altrettanto è la replica del Comune. Cosa è successo? Il ristorante è stato sanzionato - una multa da 176,80 euro - in quanto le misure del plateatico esterno del locale sono risultate di dimensioni superiori a quelle autorizzate (Qui articolo). 

 

"E' ora di finirla di rubare i soldi alla gente che lavora e che con le proprietà è attività è un baluardo contro la criminalità e presidia il territorio. Contesto pubblicamente il modo di misurare della polizia locale non si può contare lo 'sbraccio' dell'ombrellone dai...!!! Su una lunghezza di 30 metri lineari 40 centimetri diventano metri..!! Si paga quasi 6.000 euro all'anno per dover lavorare..!! E ci sta!!! Ma così oltre ai punti di una patente per i locali a dir poco del legale...!!! Sindaco non ci siamo proprio..!!! Fermi questa emorragia continua!!! Come sempre ho già pagato...". Il post dell'esercente.

 

Da qui la replica dell'assessore. "E' inaccettabile che la polizia locale sia accusata di rubare i soldi degli esercenti di Trento. A tutela dell’onorabilità degli agenti è bene fare alcune precisazioni sui controlli che, nell’agosto scorso, hanno interessato i plateatici dei locali del centro storico”.

 

I controlli di cui parla l’esercente sono stati eseguiti tra il 13 e il 26 agosto, "per lo più la mattina, dunque in un periodo e in una fascia oraria in cui i locali erano poco affollati. Nei giorni precedenti avevamo anche avvisato le associazioni di categoria più rappresentative: dunque l’intento del Comune non era quello di fare un’imboscata, ma di dare seguito alla numerose segnalazioni di residenti che, soprattutto in alcune vie, lamentano di non riuscire a passare con l’auto a causa dell’allargamento dei plateatici. Anche i mezzi della nettezza urbana in qualche caso hanno avuto difficoltà a muoversi”.

 

Sono stati controllati, specifica l'amministrazione comunale, 51 locali. Il risultato? "Solo 9 plateatici erano in regola, 5 del tutto abusivi, 37 sono risultati irregolari, alcuni occupavano anche più del doppio della superficie in concessione", evidenzia Pedrotti. "Tengo a dire che la polizia locale ha agito con buonsenso e non ha considerato le difformità minime. Ricordiamoci però che si tratta di aree pubbliche, di proprietà della collettività, dunque è necessario muoversi per tutelare gli interessi di ogni cittadino". 

 

Un numero elevato di sanzioni. "E' chiaro che, se le violazioni sono così numerose, siamo davanti a un problema. Per questo ci mettiamo a disposizione per un confronto con le categorie e con i titolari dei locali, ma non possiamo tollerare gli insulti alla polizia locale che fa solo il proprio dovere. Quanto al fatto che la città è cambiata, sono d’accordo anch’io: 30 anni fa la città contava poco più di 100 mila presenze turistiche, oggi siamo a oltre 1 milione. Con evidenti vantaggi economici per tutto l’indotto", conclude Pedrotti.

 

 "Inaccettabili gli insulti alla polizia locale che fa solo il proprio dovere. A disposizione per un confronto con le categorie, che peraltro erano state avvertite in anticipo riguardo agli imminenti controlli legati anche alle numerose segnalazioni riguardo alle difficoltà di transito delle auto e dei mezzi della nettezza urbana"

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