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| 17 nov 2022 | 13:09

Dramma all'ospedale di Cles, neonato muore poco dopo il parto. Il primario Soffiati: "Le manovre di rianimazione sono andate avanti per oltre 2 ore''

E' successo martedì notte, appena nato il bimbo ha avuto bisogno di un supporto delle funzioni vitali ma le sue condizioni sono peggiorate. Attorno a mezzanotte il cuore del piccolo non ha più ripreso a battere

Dramma all'ospedale di Cles, neonato muore poco dopo il parto

TRENTO. “Era una gravidanza senza fattori di rischio. Il monitoraggio fatto fino al momento del parto indicava che tutto era assolutamente nella norma”. È in corso un debriefing tra esperti all'interno dell'Apss di Trento per capire cosa possa essere successo martedì sera all'ospedale di Cles dove un bimbo appena nato è morto.

 

Un decesso che al momento è inspiegabile visto che i valori registrati durante la gravidanza non avevano dato alcuna preoccupazione. “Era tutto nella normalità” spiega a il Dolomiti Massimo Soffiati direttore del dipartimento pediatrico dell'Apss.

 

Nonostante questo, però, le condizioni del piccolo nato pochi minuti prima delle 22 di martedì sono progressivamente peggiorate.

 

“Non è raro – spiega sempre Soffiati – che a volte un bambino alla nascita abbia bisogno di un supporto delle funzioni vitali. In questa situazione immediatamente sono state prestate dal personale presente in sala parto secondo le modalità e le tempistiche adeguate con l'attivazione immediata del pediatra e del rianimatore i quali giunti in sala parto hanno continuato le manovre rianimatorie".

 

E' stato attivato da Trento anche lo "Sten" il trasporto in emergenza neonatale arrivato a Cles in ambulanza essendo non disponibile l'elicottero. “Al suo arrivo il personale di Trento ha proseguito le manovre rianimatorie per diverso tempo. Le condizioni del bambino – spiega Soffiati - sono andate via via peggiorando e pochi minuti dopo mezzanotte è stato constato il decesso per la non risposta alle manovre”.

 

Un vicenda drammatica sulla quale, come già detto, sono stati avviati dei confronti all'interno dell'Azienda sanitaria per cercare di capire quale possa essere stata la causa del decesso. “Tra esperti – conclude il direttore – stiamo analizzando la situazione”.

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