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| 27 ott 2022 | 13:46

Elicottero noleggiato, anche Fugatti nel mirino della Corte dei Conti: danno da oltre 6 milioni di euro. Al presidente della Pat chiesti quasi 400mila euro

L’indagine è stata portata avanti dalla guardia di finanza che contesta un danno complessivo che supera i 6 milioni di euro, in particolare al presidente Fugatti vengono chiesti quasi 400mila euro

di T.G.

TRENTO. Nel marzo 2017 l’elicottero AW139 era rimasto danneggiato nel corso di un intervento effettuato dal Nucleo Elicotteri del Corpo permanente dei vigili del fuoco del Trentino. A quel punto c’era stato bisogno di trovare un nuovo mezzo per sostituire, almeno temporaneamente quello danneggiato (QUI la ricostruzione de Il Dolomiti che aveva anticipato l'intervento della Corte dei Conti).

 

Secondo la Corte dei Conti però la Cassa Provinciale Antincendi aveva operato su due fronti: “Da un lato assicurando, correttamente, la continuità operativa del Nucleo elicotteri, mediante la stipula di un noleggio ponte per la temporanea sostituzione dell’elicottero incidentato, e dall’altro, ricorrendo a soluzioni altalenanti, ha gestito la sostituzione definitiva dell’elicottero sino a giungere alla scelta di acquistare direttamente, senza gara, un AW 139 e finendo così per aderire alla proposta fatta dalla stessa ditta costruttrice, la Leonardo Spa, inizialmente coinvolta per un preventivo sulla riparazione dell’elicottero incidentato”.

 

L’indagine è stata portata avanti dalla guardia di finanza che contesta un danno complessivo che supera i 6 milioni di euro. In particolare la Procura erariale contesta esclusivamente i costi del noleggio provvisorio il cui protrarsi sarebbe riconducibile alla condotta illecita del consiglio d’amministrazione della Cassa Provinciale Antincendi, che avrebbe impiegato troppo tempo per sostituire l’elicottero prorogando un noleggio che non sarebbe stato necessario.

 

Nel mirino della Corte dei Conti sono finiti Gianfranco Cesarini Sforza, all’epoca dei fatti vicepresidente della Cassa Provinciale Antincendi e direttore del Dipartimento Protezione Civile della Provincia; Ivo Erler, che era il dirigente del Servizio Antincendi della Provincia e della Cassa Provinciale Antincendi e pure Daniele Biada, Flavio Clementel, Emanuele Conci, Maurizio Fugatti, Tullio Ioppi, Franco Sadler e Claudio Soini, che all’epoca dei fatti facevano parte del Consiglio di Amministrazione della Cassa Provinciale Antincendi. Al presidente Fugatti vengono chiesti quasi 400mila euro.

 

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