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La mancata gara per l'acquisto dell'elicottero era stata bocciata dal Consiglio di Stato, ora indaga la Corte dei conti? ''C'è un procedimento, approfondimenti in corso''

Dopo l'incidente avvenuto in val Nambino, il Nucleo era stato dotato di un mezzo in affitto per 2,5 milioni all'anno. L'iter per l'acquisto di un nuovo elicottero Aw139 era stata sospeso e annullato da Tar e Consiglio di Stato. Il dirigente De Col: "E' arrivata un'informativa e ci sono alcuni inviti a dedurre"

Di Luca Andreazza - 28 giugno 2022 - 06:01

TRENTO. "C'è un procedimento amministrativo, approfondiamo la documentazione e aspettiamo per eventuali valutazioni, anche per rispetto istituzionale di un'attività ancora in corso". Questo il commento di Raffaele De Coldirigente generale del Dipartimento di Protezione civile del Trentino, sul fascicolo che la Corte dei conti avrebbe aperto per approfondire l'eventualità di un possibile danno erariale a spese della Cassa provinciale antincendio della Provincia di Trento. Una questione legata all'affitto di un elicottero e alla mancata gara per l'acquisto del mezzo sostitutivo, un Aw139.

 

Dal 1998 sono stati 7 gli incidenti più gravi che si son verificati in volo per i mezzi del Nucleo provinciale elicotteri: il 9 settembre 1998 un lieve impatto per atterraggio senza carrello; stessa dinamica il 25 maggio 2004, mentre il 2 luglio 2005 impatto del rotore contro la roccia. Il 9 dicembre 2012 invece la collisione in volo con un’aquila. A settembre 2021 un portellone si era staccato e quindi era precipitato nel bosco a ridosso delle abitazione sull'Alpe Cimbra nella zona di Folgaria (Qui articolo).

 

Poi gli incidenti importanti, quelli che si sono verificati nel giro di pochi mesi nel 2017: il 5 marzo il white out sul Nambino (Qui articolo), il 7 ottobre l'impatto delle pale sulla roccia a Pietramurata (Qui articolo). E l'ultimo il 2 luglio 2021 con l'elicottero Ecureil precipitato a terra a Trento (Qui articolo). 

 

A finire nel mirino dei giudici contabili ci sarebbero le procedure relative proprio all'acquisto di un nuovo elicottero a sostituzione di quello precipitato nel 2017 in val Nambino. Da quel momento nei cieli trentini vola, infatti, un mezzo a noleggio, il cui affitto costa circa 2,5 milioni all'anno. Quella la linea scelta perché il vecchio elicottero sembrava riparabile e si attendevano i responsi delle assicurazioni e dei tecnici (Qui articolo).

 

Le verifiche evidenziano che non è economico riparare l'elicottero e l'amministrazione decide per l'acquisto di un nuovo mezzo: si procede tramite procedura negoziata per un Aw139, come quello precipitato e come gli altri già a disposizione del Nucleo.

 

Però la deliberazione del giugno 2019 del consiglio di amministrazione della Cassa provinciale antincendi ("Aggiornamento del piano pluriennale 2019-2021 per l’acquisto di dotazioni strumentali per il funzionamento del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, approvato con deliberazione numero 13 del 30 aprile 2019") viene sospesa dal Tar di Trento a seguito di un ricorso di Airbus Helicopters (Qui articolo).

 

Una vicenda complessa e lunga, anche perché a causa di diversi stop, tra luglio e agosto di quell'anno, degli elicotteri trentini, si rafforzano le ipotesi di acquistare un mezzo per circa 15 milioni e la Cassa provinciale antincendi aveva acceso luce verde sull'iter a luglio, nonostante il "No" del rappresentante del Corpo permanente dei vigili del fuoco e la richiesta di maggiori approfondimenti sulle opportunità di procedere a comprare l'Aw139 senza prima aver commissionato uno studio per valutare le eventuali alternative.

 

Poi nel mese di agosto era arrivato il provvedimento della Cassa provinciale antincendi per "l’attivazione di una procedura negoziata in modalità telematica per la contrattazione con l’operatore economico Leonardo Spa dell’affidamento della fornitura di un elicottero Aw139 Long nose nuovo, con allestimento sanitario e verricello esterno, comprensivo di contratto di manutenzione per quattro anni e con contestuale ritiro, a titolo di parziale permuta, dell’elicottero incidentato di proprietà della Provincia". E qui si era inserito il ricorso di Airbus Helicopters.

 

Il Tar e il Consiglio di Stato hanno stabilito che la Provincia non poteva legittimamente invocare una deroga per l'acquisto dell'elicottero e avevano annullato la delibera di aggiudicazione: "Il mercato della fornitura di elicotteri civili per missioni Sars e Hems è notoriamente concorrenziale per il quale i modelli esistenti, pur con alcune caratteristiche tecniche diverse, sono tutti in grado di soddisfare le esigenze di missione e quindi si trovano in una situazione di sostituibilità dal lato della domanda" e "Si ribadisce che le pubbliche Amministrazioni non sono legittimate a invocare il loro comportamento negligente al fine di ricorrere a deroghe ai principi, trasparenza e non discriminazione nelle procedure di affidamento degli appalti pubblici: al contrario, esse devono adottare nella maggior misura possibile procedure aperte, onde evitare distorsioni e, in particolare evitare la creazione di monopoli naturali".

 

Si è andati a gara e alla fine dell'anno scorso sono state poi completate le procedure per l'acquisto di due elicotteri con allestimenti sanitari da assegnare al Nucleo elicotteri della Provincia di Trento (Qui articolo). Un investimento complessivo di circa 25 milioni. L'Apac ha aggiudicato a Airbus Helicopters Deutschland l'appalto relativo alla fornitura di due mezzi, un accordo che comprende le relative parti di ricambio "a ora di volo", l’assistenza manutentiva e la formazione del personale, come meglio specificato nei due capitolati prestazionali e relativi annessi.

 

I due elicotteri sanitari (modello Airbus Helicopters H145) sono chiamati a sostituire il velivolo Leonardo AW139 in dotazione a noleggio al Nucleo elicotteri e l'Airbus Helicopters AS365N3, di proprietà della Provincia e il più anziano tra gli elicotteri in dotazione. La consegna è prevista per l'inizio del 2023 con quest'anno impiegato per addestrare i 15 piloti e i 12 tecnici in forza al Nucleo e per formare il personale non tecnico (Qui articolo).

 

Nel frattempo, però, la Corte dei conti vorrebbe vederci chiaro sugli iter che hanno allungato i tempi sull'acquisto e l'ipotesi è quella di un danno erariale. Tutto sarebbe ancora in fase preliminare e le accuse mosse potrebbero cadere nel vuoto, anche perché bocciato l'affidamento, difficilmente si sarebbe potuto procedere diversamente con un poi i provvedimenti che devono seguire le necessarie procedure per arrivare a gara.

 

"E' arrivata un'informativa e ci sono alcuni inviti a dedurre. Ho una mia idea sulla vicenda ma non è corretto commentare con le procedure e gli approfondimenti ancora aperti. Siamo a conoscenza di quanto avviene, analizziamo le documentazioni e assicuriamo la massima disponibilità", conclude De Col. 

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