Falsi incidenti, diversi casi anche in Trentino, l'appello delle forze dell'ordine: "Diffidare da richieste di natura 'economica' avanzate da persone sconosciute''
E' una truffa che sul territorio provinciale in quest’ultimo periodo è molto in auge, ovvero quella della telefonata con la quale i malviventi, spacciandosi per avvocati o appartenenti alle Forze dell’Ordine simulano un incidente o una disgrazia in danno di un familiare del chiamato, chiedendo un’urgente elargizione di denaro o gioielli

TRENTO. Falsi incidenti con coinvolti dei famigliari per truffare. Sono diversi gli episodi che si registrano anche in Trentino ed è per questo che i carabinieri nei giorni scorsi hanno fatto un appello, non solo agli anziani, a diffidare di ogni richiesta di natura “economica” avanzata da persone non conosciute.
L'appello rientra in una serie di momenti di sensibilizzazione che vengono fatti sul territorio da parte delle forze dell'ordine.
L'ultimo con la giornata informativa organizzata da don Giuseppe Daprà della parrocchia di Primiero Vanoi e Mis, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri sul delicato argomento delle truffe che colpiscono con sempre più frequenza le fasce deboli, in particolare le persone più anziane. Un incontro che ha visto come relatore il tenente colonnello Enzo Molinari, Comandante della Compagnia Carabinieri di Cavalese.
L’ufficiale ha riportato diversi casi tratti dalla realtà, in particolare una truffa che sul territorio Provinciale in quest’ultimo periodo è molto in auge, ovvero quella della telefonata con la quale i malviventi, spacciandosi per avvocati o appartenenti alle Forze dell’Ordine simulano un incidente o una disgrazia in danno di un familiare del chiamato, chiedendo un’urgente elargizione di denaro o gioielli.
La vittima, che dalla preoccupazione e concitazione ben architettata diventa immediatamente vulnerabile, ottempera spesso alle richieste dei malfattori, che non appena ricevuta la dazione scompaiono.
Il consiglio è quello di contattare senza timore i vari comandi dell'arma locali ad ogni situazione sospetta, anche solo per un consiglio, i diffidando di ogni richiesta di natura “economica” avanzata da persone non conosciute.














