Contenuto sponsorizzato
| 27 feb 2022 | 10:30

Gravi irregolarità nell’assunzione di 24 lavoratori, nei guai due imprenditori per somministrazione fraudolenta di manodopera

I Finanzieri della Compagnia di Merano, insieme ai funzionari dell’Inps di Bolzano e dell’Ispettorato del Lavoro di Bolzano, hanno scoperto delle gravi irregolarità nell’assunzione di 24 lavoratori da parte di due società meranesi, amministrate dalla stessa persona

Gravi irregolarità nell’assunzione di 24 lavoratori, nei guai due imprenditori per somministrazione fraudolenta di manodopera
di Redazione

MERANO. Credeva di aver escogitato un sistema tutto sommato semplice per risparmiare sul costo della manodopera, impiegando dipendenti che risultavano formalmente assunti da tre società di Roma ma che, attraverso contratti d’appalto di servizi, lavoravano effettivamente in un bar e in un hotel nel meranese.

 

Nell’ambito dell’azione di prevenzione e contrasto alle diverse forme di lavoro “nero” ed irregolare, i finanzieri di Merano, insieme all'ispettorato del lavoro di Bolzano hanno scoperto delle gravi irregolarità nell’assunzione di 24 lavoratori da parte di due società dislocate a Merano e amministrate dalla stessa persona, anch’egli residente nella città sul Passirio.

 

Le Fiamme Gialle hanno appurato che questi contratti d’appalto erano fittizi in quanto i lavoratori assunti dalle tre società capitoline erano completamente diretti e organizzati dall’imprenditore altoatesino, sia per quanto attiene all’organizzazione dei turni di lavoro e alle mansioni da svolgere, sia con riguardo alla pianificazione delle ferie e dei permessi.

 

I dipendenti, intervistati in merito, hanno dichiarato addirittura di non sapere di essere stati ingaggiati dalle società romane, ritenendo che le stesse si occupassero solo di predisporre le buste paga. In altri termini, le società che fornivano la manodopera sono risultate, di fatto, prive del rischio d’impresa, che, invece, deve contraddistinguere gli appalti di servizi regolari, nell’ambito dei quali l’appaltatore assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con autonoma responsabilità, il compimento di un servizio verso un corrispettivo in danaro.

 

Ciò ha permesso di disconoscere i contratti d’appalto così conclusi e di qualificare le prestazioni effettuate dalle società romane come mera somministrazione di personale; attività che, tuttavia, può essere esercitata solo da imprese autorizzate dal Ministero del Lavoro, tra le quali non figuravano le società romane. Ai due rappresentanti legali è stata, quindi, contestata la somministrazione illecita di manodopera, che prevede la sanzione amministrativa di 50 euro per ogni lavoratore occupato e per ciascuna giornata di occupazione.

 

L’escamotage conveniva al responsabile delle imprese che gestiscono i due esercizi pubblici in quanto i lavoratori percepivano – dalle società romane – compensi orari inferiori rispetto a quelli previsti dal contratto territoriale del settore. Inoltre, nelle buste paga dei malcapitati lavoratori, veniva omessa l’indicazione di alcuni emolumenti spettanti, quali le quote del trattamento di fine rapporto o la liquidazione delle ferie. Non venivano inoltre versati buona parte dei contributi previdenziali e assistenziali.

 

A farne le spese sono stati, quindi, sia i lavoratori, che non venivano adeguatamente retribuiti, che lo Stato, a causa del mancato versamento dei contributi dovuti all’Inps e all’Inail.

Oltre alla contestazione amministrativa, i rappresentanti legali delle società coinvolte sono stati denunciati anche per l’ipotesi di reato di “somministrazione fraudolenta di manodopera”, punito con l'ammenda di 20 euro per ciascun lavoratore fraudolentemente somministrato, moltiplicata per le giornate di lavoro prestate. Tra contributi non versati e sanzioni, i responsabili delle società romane e il gestore dei due esercizi commerciali (Bar e hotel) dovranno corrispondere più di 400.000 euro.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 19:13
Soccorso alpino in azione nei dintorni di Malga Arza, in val di Non: un escursionista colpito da un arresto cardiaco ha perso la vita
Cronaca
| 07 agosto | 18:26
La Giunta provinciale ha introdotto delle misure per “razionalizzare la fruizione delle risorse idriche”: in particolare, Consorzi di bonifica [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:20
L'incendio è scoppiato all'interno del Ristorante Pizzeria Capriccio di San Michele all'Adige ed è partito da un elettrodomestico. L'immediato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato