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"Ho molta paura ad attraversare da sola le strisce". La lettera della piccola Melissa al sindaco di Pergine. Altroconsumo: "Soluzione? Pedibus e più sorveglianza"

Il sindaco Oss Emer ha risposto alla lettera della bambina che frequenta le scuole Don Milani: "Almeno 15 passaggi pedonali che avrebbero bisogno di sorveglianza nei momenti di accesso alle scuole. Stiamo cercando altre soluzioni per garantire il servizio ma non è facile". Rovati: " Mobilità insostenibile all'uscita da scuola: si promuovano interventi strutturali coordinati"

Foto d'archivio
Di Francesca Cristoforetti - 10 September 2022 - 12:13

PERGINE. "Una mobilità insostenibile a Pergine e la situazione all'uscita da scuola: auto ovunque anche sui marciapiedi con motore acceso e bambini in pericolo costante: non servono multe e sanzioni ma opere di sensibilizzazione". E' così che parla Alice Rovati, rappresentante di Altroconsumo Trento e componente dell'Osservatorio provinciale sulla mobilità sostenibile.

 

"La scuola riveste un ruolo strategico nella promozione di uno sviluppo sostenibile - aggiunge  si portino avanti interventi strutturali coordinati, dal Pedibus a un minor peso nelle cartelle dei nostri figli".

 

Riprendono le lezioni scolastiche e al contempo anche il traffico veicolare sulle strade fuori dalle scuole. "Già a settembre 2021 era stato segnalato al Sindaco l'eccessivo traffico in città ed in particolare davanti alla scuola elementare Don Milani. Più in generale a Pergine c'è un problema di congestione di auto in tutta la città". Dopo la sollecitazione viene emessa un'ordinanza dal Comune di Pergine per chiudere via Monte Cristallo all'uscita degli scolari, a partire dalle 15.50 conferma Rovati: "Ordinanza sterile: mancano controlli della polizia e chi entra alle 15.49 può sempre uscire. Il problema è stato aggirato".

 

Due le importanti proposte che sono state mosse per far fronte al problema: la reintroduzione del Pedibus e l'alleggerimento delle cartelle degli alunni. "Il pedibus era presente fino a qualche anno fa con 3-4 'linee' che raccoglievano i diversi bambini dai vari abitati portandoli a scuola. Oggi il sindaco di Pergine mi risponde che non sono stati trovati né volontari né persone disposte con retribuzione, ma forse è stata fatta poca pubblicità. E' stato fatto davvero abbastanza?".

 

Soltanto poche ore fa il sindaco Oss Emer aveva risposto a una lettera di una bambina in un post su Facebook riguardo al presidio della polizia locale, in cui la piccola Melissa di 7 anni, chiedeva un po' più di autonomia per poter andare a scuola: "Io sono davvero molto felice di andarci - scrive la bambina - e mi piacerebbe essere ogni anno un pochino più autonoma, solo che a dire la verità ho molta paura ad attraversare da sola le strisce in via Regensburgher.  Come me, anche i miei amici che frequentano le Don Milani hanno paura degli autisti distratti, quelli che vediamo al telefono, quelli che invece di fermarsi alle strisce pedonali accelerano, quelli che stanno pensando ad altro. Quindi ci chiediamo, sarebbe forse possibile avere per 20 minuti al mattino e 20 minuti al pomeriggio, un bel Vigile Urbano o anche una Vigilessa, forse ancora meglio, che ci possa rassicurare nell'attraversamento?".

La risposta di Oss Emer non si è fatta attendere: "Abbiamo un organico non aumentabile per legge e non per mancanza di risorse, di 36 agenti. Di questi almeno 6 sono addetti a tutta una serie di servizi che vanno dall’intervento in caso di incidenti, notifiche, attività commerciali, mercati, edilizia, denunce varie, anagrafe e residenze e altro, su tutti gli 8 comuni del Consorzio di Polizia. Ne rimangono 30 su due turni e pertanto in teoria 15 per turno. Come tutti i lavoratori hanno diritto a ferie, permessi, si ammalano come tutti noi, hanno diritto ad assenza per maternità. Allora se va bene ne abbiamo in servizio 10/12 per turno e devono operare sempre su 8 comuni".

 

Solo a Pergine prosegue Oss Emer, "abbiamo almeno 15 passaggi pedonali che avrebbero bisogno di sorveglianza nei momenti di accesso alle scuole. È evidente che non hanno il dono dell’ubiquità e pertanto è difficile presidiare tutto il territorio come si vorrebbe. Tornando ai nonni vigile o a persone volenterose per il presidio di passaggi pedonali o davanti alle scuole abbiamo il problema della responsabilità, della loro remunerazione anche se irrisoria, della garanzia della loro presenza la mattina . Stiamo cercando altre soluzioni come ad esempio ottenere una collaborazione con qualche associazione che sia in grado di garantire il servizio ma non è facile".

 

A questo si aggiunge il peso delle cartelle: "Altroconsumo da sempre è attento ai diritti dei bambini - conclude Rovati - uno zaino non può pesare più del 10-15% del peso corporeo dei bambini: un peso adeguato significa far andare il bambino a piedi. Più materiale lasciato in classe e meno peso sulle spalle".

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