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| 19 ago 2022 | 20:35

Icef, cambiano le regole: dal 2023 avrà validità dal 1° gennaio al 31 dicembre. Caf Acli: "Semplificazione per i cittadini"

L’Icef avrà validità per l’intero anno solare e non più quindi dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. L’Icef in scadenza al 30 giugno 2022 sarà valido fino al 31 dicembre 2022. Le scadenze più imminenti riguardano la verifica Itea e l’accesso all’edilizia pubblica

Icef, cambiano le regole: dal 2023 avrà validità dal 1° gennaio al 31 dicembre
di Rosanna Sapia

TRENTO. Cambiano le regole per l'Icef (Indicatore della Condizione Economica Familiare) che dal 2023 avrà validità per l’intero anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre e non più quindi dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

 

"Se fino ad ora l’Icef ha avuto validità dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo, e a partire da luglio le famiglie erano abituate ad aggiornarlo – dichiara Michele Mariotto, direttore di Caf Acli del Trentino - dal 2023 le regole cambiano. L’Icef, infatti, avrà validità per l’intero anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. Riteniamo apprezzabile la scelta della Provincia di riferire il periodo di validità dell’Icef all’anno solare e di rimodulare il calendario delle domande collegate; si tratta di una semplificazione per i cittadini anche tenendo conto delle nuove scadenze di presentazione delle dichiarazioni fiscali e delle altre misure sociali previste a livello nazionale".

 

Come funziona per coloro che hanno un Icef in scadenza al 30 giugno 2022? "In questa prima fase di transizione – continua Morena Facchini di Caf Acli - l’Icef in scadenza al 30 giugno 2022 sarà valido fino al 31 dicembre 2022. Ciò significa che chi ha già calcolato l’Icef del proprio nucleo familiare a partire da luglio 2021 e sta percependo una agevolazione collegata, come per esempio la tariffa ridotta per la mensa scolastica o per l’assistenza odontoiatrica, si vedrà prorogare la validità dell’Indicatore fino al 31 dicembre 2022".

 

Per continuare a beneficiare dell’agevolazione dal 1° gennaio 2023 "si dovrà fissare un appuntamento gratuito al Caf per ricalcolare l’Icef sulla base dei redditi del 2021 - aggiunge Facchini - chi non ha ancora calcolato l’Icef e vuole cogliere l’opportunità di richiedere una delle agevolazioni previste, invece, dovrà calcolare l’Icef del nucleo familiare sulla base dei redditi 2020 per le tariffe agevolate relative al periodo 1° settembre - 31 dicembre 2022, e l’Icef del nucleo familiare sulla base dei redditi 2021 per le tariffe agevolate relative al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2023".

 

Con le nuove regole è necessario quindi riadattare il calendario delle domande collegate, quindi vi sono importanti scadenze che bisogna tenere a mente: entro il 31 ottobre 2022 gli inquilini delle case Itea sono tenuti a verificare tramite l’Icef la presenza del requisito per poter rimanere nell’alloggio e per determinare l’importo dell’affitto che si dovrà corrispondere dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023. Ancora, è fissata al 30 novembre 2022 la data limite per presentare la domanda di accesso all’alloggio Itea o per richiedere un contributo sul canone di affitto della propria abitazione.

 

Infine, in questo periodo è importante ricordarsi della Domanda Unica che consente di ottenere tariffe ridotte sulla mensa scolastica per bambini e ragazzi che frequentano la scuola materna, elementare, medie e superiori e sulla frequenza di asili nido/Tagesmutter convenzionati con i Comuni. Con le nuove tempistiche sopra descritte, anche in questo caso, in linea generale, vale la regola che l’Icef e le tariffe agevolate già calcolate a partire da luglio 2021 vengono prorogate al 31 dicembre 2022 e devono essere aggiornate per l’anno 2023 a partire da settembre.

 

Discorso a parte per chi presenta la Domanda Unica per la prima volta oppure ha dei figli che a settembre 2022 cambiano scuola passando, ad esempio, dalla materna alle elementari. In questi casi, a partire da settembre, andrà calcolato l’Icef sulla base dei redditi 2020 per la tariffa agevolata relativa al periodo settembre - dicembre 2022 e l’Icef sulla base dei redditi 2021 per le tariffe agevolate relative al periodo gennaio - dicembre 2023.

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