Genitori e lavoro, la scuola dell'infanzia allunga l'orario e taglia i costi fissi: si pagheranno solo i pomeriggi frequentati
Le nuove regole entreranno in vigore con l’anno scolastico 2026/27, ma le famiglie devono muoversi subito: ecco cosa bisogna fare

BOLZANO. Una riforma che punta a conciliare meglio i tempi della vita lavorativa con quelli della famiglia, garantendo al contempo un percorso educativo di qualità anche nelle ore pomeridiane. La Giunta provinciale, riunita in seduta straordinaria, ha approvato l’atteso adeguamento delle rette e delle modalità di accesso al tempo prolungato per le scuole dell’infanzia dell’Alto Adige.
La novità principale riguarda la soglia di attivazione del servizio: a partire dal prossimo anno scolastico, sarà possibile creare sezioni con orario esteso già in presenza di 8 bambini, abbassando il limite precedente che era fissato a 10.
Il cambiamento tocca anche il portafoglio delle famiglie. La Giunta ha infatti ricalcolato i costi del servizio superando il vecchio massimale mensile di 106 euro. Al suo posto subentra un sistema più flessibile: un contributo forfettario che andrà da 4 a un massimo di 5 euro per ogni pomeriggio di frequenza. Questa modifica mira a rendere la spesa più proporzionata all'effettivo utilizzo dell'orario prolungato.
L’intervento, sostenuto congiuntamente dai tre assessori all'Istruzione Marco Galateo (italiana), Philipp Achammer (tedesca) e Daniel Alfreider (ladina), introduce maglie più larghe per l'accesso. Se il presupposto principale resta l'impiego lavorativo dei genitori durante l'orario scolastico, il nuovo regolamento apre anche a motivazioni di natura familiare, sociale o educativa. Tali esigenze dovranno essere confermate tramite una dichiarazione personale o dai servizi sociali del distretto.
"Vogliamo offrire a più bambini possibile un contesto educativo stabile - ha spiegato il vicepresidente Marco Galateo, sottolineando come il tempo prolungato non sia solo un parcheggio, ma un supporto fondamentale alla crescita e alla socializzazione dei più piccoli. Sulla stessa linea Philipp Achammer, che definisce la riforma "più equa e inclusiva", e Daniel Alfreider, che ribadisce l'importanza di offrire "condizioni quadro affidabili" anche per le valli ladine.
Le nuove regole entreranno in vigore con l’anno scolastico 2026/27, ma le famiglie devono muoversi subito. Le iscrizioni per le scuole dell'infanzia apriranno ufficialmente questo giovedì, 8 gennaio, e si chiuderanno il 16 gennaio.
La procedura sarà esclusivamente online e, contestualmente all'iscrizione, sarà possibile presentare la richiesta per l'estensione dell'orario di apertura tramite l'apposito link dedicato. Un passaggio fondamentale per permettere alle direzioni scolastiche di programmare le sezioni e garantire il personale necessario per il prossimo autunno.












