Il Covid raggiunge anche l'Altissimo, chiude il rifugio Damiano Chiesa: “In tanti ci hanno chiesto di tenere aperto nonostante la positività”
Per qualche giorno il rifugio Damiano Chiesa rimarrà chiuso a causa di una positività: “Tra ieri e oggi arrivate alcune chiamate in cui ci consigliavano di tenere aperto vista l'ormai altissima circolazione del virus, ma sarebbe irrispettoso nei confronti di chi ogni giorno si fa in quattro nei vari reparti”

TRENTO. Con l'arrivo della variante Omicron anche nel nostro Paese nelle ultime settimane i casi di Covid-19 in Italia sono cresciuti esponenzialmente, ritoccando giorno dopo giorno al rialzo il record di contagi quotidiano e testimoniando un'altissima circolazione su tutto il territorio: pochi giorni fa il virus è arrivato anche sull'Altissimo, al Rifugio Damiano Chiesa, e la struttura rimarrà quindi chiusa in via temporanea.
Qualcuno però non è d'accordo: “Ieri ed oggi – si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del rifugio - alcune chiamate sono state del tipo 'ma perché, tanto ormai lo siamo tutti... io terrei aperto' oppure 'domani che è domenica? Ma non potete tenere chiuso anche se qualcuno è malato. Tanto ormai...' ed altri giudizi di questo genere. Ma il 'tanto ormai' a dove porta? Io credo che ognuno di noi nel proprio piccolo possa ancora agire in maniera positiva”.
Insomma, per quanto assurdo, le critiche sono arrivate dopo la scelta di chiudere a causa di una positività al Covid. “Vi assicuro – dicono dal rifugio – che a noi dispiace aver scelto di chiudere, non potervi vedere e stare lassù. A noi non giova saltare una domenica di bel tempo, sarebbe stato conveniente, se volete vederla così, rimanere aperti. Ma non sarebbe rispettoso nei confronti vostri, dei vostri famigliari, dei vostri nonni, padri e della gente che potrebbe risentirne. Come non lo sarebbe nei confronti delle persone che ancora si stanno facendo in quattro nei vari reparti e della situazione stessa di forte incremento dei contagi che stiamo passando in questo momento e che chissà dove ci porterà”.
Nonostante la confusione del momento (“sembra quasi che nessuno abbia la verità in tasca”) si legge nel post, “rispettare le scelte di ognuno di noi è una piccola grande mossa per tutti. Noi amiamo il nostro lavoro, amiamo il rifugio, amiamo quella montagna con tutto il cuore. E non vediamo l'ora passino questi giorni per poter risalire in quella casa, accendere il fuoco e cucinare per voi e rivedervi. Intanto l'Altissimo è lassù, è sempre bello salirci e noi abbiamo lasciato il bivacco aperto con le varie istruzioni”.








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