In Trentino si indaga su 52 animali uccisi e 37 episodi di maltrattamento. Il rapporto Zoomafia della Lav
In Trentino sono stati registrati 129 procedimenti con 79 indagati, la Lav: “I reati contro gli animali rappresentano un fenomeno marcatamente diffuso nelle Provincie di Trento e Bolzano”

TRENTO. È un quadro in chiaro scuro quello che emerge dal Rapporto Zoomafia 2022 che per il Trentino segnala un calo dei reati complessivi ma ben 52 procedimenti per “uccisione di animali”. A occuparsi di raccogliere i dati sul numero totale dei procedimenti penali del 2021 è stato Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della Lav.
“Il rapporto – commenta Simone Stefani, vicepresidente della Lav e responsabile della sede trentina – dimostra che i reati contro gli animali rappresentano un fenomeno marcatamente diffuso nelle Provincie di Trento e Bolzano”. Nel 2021 sono stati registrati 190 fascicoli (il 2,02% di quelli nazionali), con un tasso di 17,87 procedimenti ogni 100.000 abitanti e 123 indagati (il 2,36% di quelli nazionali), con un tasso di 11,57 indagati ogni 100.000 abitanti.
A Rovereto nel 2021 sono stati registrati 14 procedimenti con 7 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del 61,11%, passando da 36 a 14, mentre gli indagati sono calati dell’87,27%, passando da 55 a 7. A Trento sono stati registrati 115 procedimenti con 72 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -53%, passando da 168 a 115, mentre gli indagati del -10%, passando da 80 a 72. Complessivamente si contano 52 procedimenti per l’uccisione di animali e 37 episodi di maltrattamento.

A Bolzano invece, nel 2021 sono stati registrati 59 procedimenti con 41 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del 15,68%, passando da 51 a 59, mentre il numero degli indagati è aumentato del 17,14%, passando da 35 a 41. Rispetto al 2020 comunque, globalmente, i fascicoli sono diminuiti del 26,07%, passando da 257 a 190, mentre gli indagati sono diminuiti del 28,07%, passando da 171 a 123. Fra questi si segnalano anche 2 procedimenti con 3 indagati minorenni per maltrattamento di animali
“La normativa di riferimento, soprattutto negli aspetti sanzionatori, risulta del tutto inadeguata a contrastare efficacemente le varie forme di maltrattamento di animali”, afferma Troiano. “In questo contesto, appare ancora più impellente la necessità di rinnovare il nostro apparato giuridico. Purtroppo, la proposta di modifica alla normativa sulla tutela penale degli animali è ferma da mesi nella Commissione Giustizia del Senato e non vi è speranza, ormai, per un’approvazione in questa legislatura”.
Dello stesso avviso anche Stefani che sottolinea: “Per affrontare e scoraggiare questi reati è necessario mettere in campo strumenti concreti di prevenzione e repressione, a cominciare da una corretta informazione dei cittadini affinché denuncino alle forze di polizia”.













