In Veneto è allarme 'West Nile virus'. Il sindaco di Belluno firma un'ordinanza per evitare ''focolai larvali''
L'aumento di casi ha portato il Comune di Belluno, assieme all’Ulss 1, a rafforzare le misure di prevenzione contro la circolazione del virus

BELLUNO. E' allarme in Veneto per il consistente numero di casi di West Nile Virus. Nelle scorse ore il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ha deciso di firmare un'ordinanza che obbliga i cittadini a tenere alcuni determinati comportamenti per evitare focolai di zanzare.
Fino al 31 ottobre, viene specificato nel provvedimento firmato da De Pellegrin, l'invito a tutta la cittadinanza è quello di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana e svuotare giornalmente quelli di uso comune con presenza di acqua come bacinelle, bidoni, secchi o annaffiatoi.
Per chi abita in condomini si chiede di trattare in forma preventiva e periodica le caditoie ed i tombini presenti in giardini, cortili e nelle aree esterne di pertinenza degli edifici con prodotto disinfestante larvicida.
E' importante anche provvedere al taglio periodico dell'erba e al contenimento della vegetazione nelle aree verdi per evitare che possano occultare microfocolai. Per lo stesso motivo viene chiesto anche di mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano celare il formarsi di raccolta d'acqua.
“E' importante che anche i cittadini abbiano un ruolo attivo nel complesso delle azioni utili a fronteggiare l'emergenza” ha spiegato in una nota il comune di Belluno.
QUI L'ORDINANZA


















