Contenuto sponsorizzato
| 22 ago 2023 | 10:53

Febbre Dengue sul Garda, sale la preoccupazione: scatta l'ordinanza anche a Padenghe

La segnalazione arriva direttamente dall'Ats che ha richiesto di intraprendere gli adempimenti conseguenti tra cui un intervento adulticida e larvicida. Da parte del Comune l'invito è quello di "seguire le prescrizioni"

Febbre Dengue sul Garda, sale la preoccupazione: scatta l'ordinanza anche a Padenghe

PADENGHE SUL GARDA. Un altro caso "possibile" di febbre Dengue sul Garda, questa volta nel comune di Padenghe. Qualche giorno fa era, una prima segnalazione era giunta a Manerba (QUI ARTICOLO), tanto che il sindaco Flaviano Mattioti aveva disposto con un'ordinanza operativa dal 19 agosto, con tanto di procedure per procedere all'immediata bonifica del territorio. Lo stesso è stato fatto ora anche a Padenghe, dove in giornata si lavorerà alla bonifica di alcune zone. 

 

La segnalazione arriva direttamente dall'Ats che ha richiesto di intraprendere gli adempimenti conseguenti tra cui un intervento adulticida e larvicida. Come nel caso di Malerba, anche per Padenghe sul Garda sono state individuate le aree più a "rischio": via Ronchi e via Calvino, per le quali sono previste oggi, 22 agosto, azioni straordinarie di disinfestazione.

 

L'Istituto superiore di sanità spiega che la febbre Dengue è di ''origine virale, causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri''.

 

Il Comune di Padenghe sul Garda raccomanda pertanto di "seguire le prescrizioni, valide a livello regionale, per evitare il proliferarsi delle zanzare. Nel caso delle abitazioni si tratta di 'consigli' come: trattare regolarmente con prodotti larvicidi i tombini e le zone di scolo e ristagni o eliminare i sottovasi", mentre per quanto riguarda le persone "ricorrere a misure di protezioni individuali, nell’uso di abbigliamento idoneo che lasci scoperte il minor numero di zone corporee e di preparati insetto repellenti per uso topico, da spruzzare o spalmare sulle zone scoperte".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 08 agosto | 13:38
Il perdurare delle temperature elevate unito alla scarsità delle precipitazioni impone alle strutture in quota di riorganizzarsi per affrontare un [...]
Cronaca
| 08 agosto | 13:39
E' successo lungo il sentiero numero 699, che collega il Passo Fedaia al Rifugio Padon. I giovane è stato portato all'ospedale 
Cronaca
| 08 agosto | 12:46
Le attività dei vigili del fuoco proseguono per spegnere l'enorme incendio divampato nell'area boschiva che circonda la zona di Tignale. Attivati [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato