Incontro uomo-orsa a Spormaggiore: ''La presenza di cuccioli può innescare falsi attacchi ma la maggior parte dei plantigradi fugge dopo aver percepito gli umani''
E' il secondo caso in pochi giorni dell'avvistamento di un plantigrado. La settimana scorsa un episodio nell'Alto Garda e nelle scorse a Spormaggiore. La Pat: "Per evitare incontri a sorpresa con gli orsi è utile fare del rumore ogni tanto o parlare ad alta voce, soprattutto se si è soli e c'è scarsa visibilità. Importante tenere il proprio cane al guinzaglio quando ci si muove in zone di presenza dell'orso"

TRENTO. Un incontro ravvicinato tra un'orsa e un escursionista. E' avvenuto nei boschi di Spormaggiore. A confermare l'episodio il Servizio faunistico della Provincia di Trento. E' il secondo caso in pochi giorni in cui si registra l'avvistamento di un plantigrado sul territorio provinciale.
"Secondo quanto ricostruito dalla testimonianza dell’escursionista, dopo l'incontro l'animale ha messo in atto quello che tecnicamente viene definito un falso attacco e successivamente ha inseguito l’uomo per un breve tratto, fino a quando non ha scavalcato la recinzione di un frutteto da dove poi ha raggiunto la sua abitazione. Anche il cane è rincasato in un secondo momento. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei forestali", spiega la nota della Provincia.
Negli scorsi giorni un uomo che stava correndo nella zona di Dro è stato superato da una famiglia di orsi. Nel pieno della stagione estiva, un periodo dell'anno che richiama tanti turisti in montagna e tra i boschi del Trentino, diventa fondamentale tenere a mente alcune regole da un lato per evitare di essere noi un ''problema'' per la natura e dall'altro per evitare ''problemi'' con la natura stessa.
Il Servizio faunistico della Provincia di Trento conferma inoltre l’incontro ravvicinato con un’orsa accompagnata da un cucciolo in cui è rimasto involontario protagonista un uomo che si trovava nei boschi di Spormaggiore con il proprio cane (libero, ma a pochi metri dal padrone).
La presenza di cuccioli accompagnati dalla madre "è un fattore - spiega - che può innescare eventuali falsi attacchi o comportamenti aggressivi in occasione di incontri ravvicinati. Va comunque detto che la maggior parte degli orsi fugge immediatamente dopo avere percepito la presenza umana. Tuttavia è possibile che sorprendere involontariamente un’orsa con uno o più cuccioli a breve distanza (per esempio perché ci si muove velocemente, in silenzio e magari contro vento), possa provocare una reazione improvvisa e automatica di paura da parte dell'animale adulto, volta alla difesa della prole".
La Provincia ricorda inoltre che sul sito dei "Grandi carnivori" è disponibile una mappa che permette di conoscere le aree del Trentino in cui è stata segnalata la presenza di femmine di orso accompagnate da cuccioli (Qui info) e una mappa che indica le zone frequentate dagli orsi dotati di radiocollare (Qui per visitare la pagina). "Si tratta di uno strumento informativo che può essere utile per avere maggiore consapevolezza su come comportarsi e non un indicatore delle aree da evitare", si legge nella nota della Pat. "Specialmente in queste zone è importante muoversi in modo che la nostra presenza possa essere percepita in anticipo dal plantigrado".
"Per evitare incontri a sorpresa con gli orsi è utile fare del rumore ogni tanto o parlare ad alta voce, soprattutto se si è soli e nel bosco c'è scarsa visibilità. E' inoltre importante - ricorda la Provincia - ricordarsi di tenere il proprio cane al guinzaglio quando ci si muove in zone di presenza del plantigrado. Se il cane è libero c’è infatti il rischio che rincorra un orso, disturbandolo o attaccandolo, e che lo porti poi verso di noi nel tornare indietro in cerca di protezione".
Regole importanti, illustrate in maniera semplice e immediata attraverso locandine diffuse sul territorio. Ogni cittadino è invitato a impegnarsi in prima persona per contenere il rischio che qualche esemplare diventi confidente e si avvicini alle strutture antropiche.
Ecco le altre raccomandazioni in caso di incontro con un orso, raccolte nella campagna informativa della Provincia.
Avvistamento
- Se l’orso non ti ha notato, torna in silenzio sui tuoi passi senza disturbarlo
- Se l’orso ti ha notato, attendi che si allontani prima di proseguire e non inseguirlo nemmeno se sei in auto
- Non rimanere mai vicino ad un orso per osservarlo o fotografarlo
Incontro
- Se l’orso rimane fermo, allontanati senza correre
- Se l’orso si avvicina o si alza sulle zampe posteriori, resta fermo e fai sentire la tua voce senza urlare
- Se l’orso attacca, rimani al suolo faccia a terra con le mani sulla nuca
In caso di emergenza, chiama il 112, mentre per avvistamenti o danneggiamenti il numero da contattare è il 335 7705966.














