Invasione di calabroni, "Catturati un centinaio con le nostre trappole artigianali. Problema che ci potrebbe compromettere l'estate"
Da metà aprile la pizzeria "Alla Corteccia" ha iniziato a posizionare una ventina di trappole "artigianali" per porre fine al problema. Anche il Comune è dovuto intervenire. I fratelli Isalberti: "Dobbiamo trovare il nido prima che diventi troppo grande. Vorremmo utilizzare i prodotti chimici come ultima soluzione"

SAN PIETRO IN CARIANO (VR). Una vera e propria invasione di calabroni, più di cento catturati in meno di un mese con delle trappole "fai da te": è questa per ora la soluzione adottata dalla pizzeria "Alla Corteccia", a San Pietro in Cariano, in provincia di Verona, per affrontare questo problema.
"A breve apriremo anche all'esterno con i tavoli all'aperto- raccontano il titolare Roberto Isalberti e il fratello Roberto - non mancano le preoccupazioni. Abbiamo cercato di anticipare l'allestimento delle trappole. Vorremmo utilizzare i prodotti chimici come ultima soluzione".

Un'ondata di calabroni si è infatti riversata in questa zona, ricca di giardini e campi. "E' dall'anno scorso che li abbiamo. Questa volta sono arrivati verso metà aprile, da Pasqua. All'inizio solo quelli più piccoli ora però anche quelli adulti. Non era mai successo nel corso di questi anni".
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C'è quindi preoccupazione da parte del titolare: "Per evitare l'utilizzo di metodi chimici più aggressivi abbiamo voluto provare a catturare durante l'impollinazione la regina, ma senza successo. Se non riusciamo a trovare il nido, c'è il rischio che diventi sempre più grande. Questo potrebbe comprometterci l'estate".
Sono state perciò posizionate una ventina di trappole "artigianali", tra il giardino del ristorante e quello dei vicini. "Utilizziamo bottiglie da 1,75 litri - raccontano i fratelli - per creare trappole utilizzate nell'agricoltura biodinamica con birra, zucchero o miele, in particolare quello grezzo di castagno. Questo attirerebbe soltanto i calabroni, non le api. Per ogni bottiglia raccolta ne abbiamo trovati almeno una ventina".

La specie sarebbe proprio quella del calabrone nostrano, come ha confermato anche l'Ufficio ecologia e ambiente del Comune di San Pietro in Cariano che la pizzeria ha dovuto contattare per quanto riguarda una possibile disinfestazione chimica.
La presenza dei calabroni creerebbe non poco danno all'attività, nel momento in cui verrà aperto lo spazio all'esterno. "I calabroni sono attratti non tanto dal cibo, quanto invece dalla luce e dal colore giallo - concludono - per tutela della clientela e nostra speriamo di risolvere il tutto il prima possibile".


















