Investita da una moto, perde la vita Anna Perugini. Il ricordo degli albergatori: "Capace di ascoltare, comprendere i suoi interlocutori ma decisa a tutelare l’unità della categoria"
La donna di 82 anni si è spenta nella notte tra il 7 e l'8 dicembre, dopo essere stata investita da una moto il 20 novembre scorso. La lettera del presidente di Asat: "Capace di comprendere le ragioni dei suoi interlocutori, mediatrice nei momenti in cui sensibilità diverse richiedevano di azioni di composizione. Consigliera comunale e assessora, di ispirazione socialista ha portato questa esperienza dentro il mondo associativo"

NAGO - TORBOLE. "Anna è stata una di quei tanti albergatori che si sono impegnati e si impegnano nella vita e nelle istituzioni della propria comunità". Sono queste le parole di Gianni Battaiola, presidente dell'Associazione Albergatori e Imprese turistiche della provincia di Trento, in ricordo di Anna Perugini, la donna di 82 anni che si è spenta nella notte tra il 7 e l'8 dicembre, dopo essere stata investita da una moto con a bordo due turisti bresciani, il 20 novembre scorso.
"Capace di ascoltare, di comprendere le ragioni dei suoi interlocutori, mediatrice nei momenti in cui sensibilità diverse richiedevano di azioni di composizione, decisa comunque a privilegiare e a tutelare l’unità della categoria per sostenerne gli interessi e l’immagine", così la ricordano gli albergatori del Trentino, attraverso la lettera dell'Associazione.
Perugini era un volto noto nella zona, visto il suo grande impegno nella comunità: oltre a essere stata presidente degli albergatori dell’Alto Garda, era stata eletta assessora al Turismo in Consiglio comunale. Inoltre per molti anni aveva gestito l’hotel Santa Lucia di Torbole. Una perdita che quindi lascia un grande vuoto.
Di seguito riportiamo il testo integrale della ricordo di Asat, a firma del presidente Battaiola.
L’Asat si unisce al dolore della famiglia Perugini per la perdita della cara Anna. Un grande senso di appartenenza all’Associazione, con la capacità di diventare un importante elemento di raccordo tra i giovani e i "senior" dell’Asat facilitando e sostenendo il passaggio e il rinnovamento generazionale nel gruppo dirigente della sezione territoriale gardesana. Capace di ascoltare, di comprendere le ragioni dei suoi interlocutori, mediatrice nei momenti in cui sensibilità diverse richiedevano di azioni di composizione, decisa comunque a privilegiare e a tutelare l’unità della categoria per sostenerne gli interessi e l’immagine. Così la ricordano gli albergatori del Trentino.
Senza scordare la sua vita politica e amministrativa. Anna è stata una di quei tanti albergatori che si sono impegnati e si impegnano nella vita e nelle istituzioni della propria comunità. Consigliera comunale e assessora, di ispirazione socialista ha portato questa esperienza dentro il mondo associativo, esprimendo con le parole e i fatti la necessità di un rapporto costruttivo tra mondo associativo e istituzioni amministrative, a partire da quelle dei Comuni dell’Alto Garda.
Un grande impegno associazionistico condotto con senso di responsabilità e passione ha caratterizzato la sua presenza in Asat, un rapporto mantenuto anche dopo l’abbandono della attività di albergatrice, peraltro proseguendo quella imprenditoriale sempre nel turismo.
Per quanto riguarda l’Associazione, Anna è stata presidente della sezione Asat Alto Garda, ha fatto parte del Consiglio direttivo provinciale dell’Asat, componente nel Collegio dei probiviri e tra i "saggi" incaricata nella valutazione delle candidature alla presidenza provinciale nel percorso statutario di coinvolgimento delle sezioni le sezioni territoriali in cui si articola l’Associazione.
Esprimo alla famiglia, personalmente e come presidente, il cordoglio dell’Asat e degli albergatori ed albergatrici che l’hanno conosciuta ed apprezzata. Ci rimane il ricordo della sua azione e delle tante e belle cose fatte assieme.


















