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Investito un altro lupo in Vallagarina: l'animale è morto nella notte sulla strada

Una lupa, dice la Pat in una nota, è stata investita ieri sera verso le 20 e 30 all'altezza della chiesa di Loppio, rimanendo uccisa: è l'ennesimo episodio in Vallagarina ed in particolare nella zona di Mori

 

Di F.S. - 22 January 2022 - 10:02

MORI. L'investimento è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato (21 e 22 gennaio) sulla Ss 240 all'altezza circa di Loppio: un altro lupo è morto in Vallagarina dopo esser stato centrato da un veicolo mentre si trovava sulla strada. A quanto pare il predatore, un esemplare di lupo femmina, è morto sul colpo a causa della violenza dell'impatto, avvenuto verso le 20 e 30. Nessun danno invece, dice la Pat in una nota, al conducente e lievi all'auto. “L'animale è stato segnalato da un automobilista – spiega Piazza Dante – che seguiva poco dopo. La carcassa è stata recuperata dal Corpo forestale della stazione di Mori e in mattinata sarà consegnata al veterinario per i controlli di routine”.

 

Nel giro di poche settimane, gli avvistamenti e, purtroppo, gli investimenti mortali si sono moltiplicati in Vallagarina, in particolare per quanto riguarda la zona di Mori. Dopo i due predatori morti sulla strada a Natale infatti (Qui e Qui Articolo), altri due lupi sono stati avvistati (e inseguiti) in macchina sulla strada che dalla ex Montecatini porta verso Marco di Rovereto (Qui Video), un altro esemplare è stato inseguito in bicicletta sulla ciclabile proprio intorno al lago di Loppio (Qui Video) mentre la carcassa di un altro lupo è stata rinvenuta poco lontano dalle rotaie all'altezza di Ala (Qui Articolo).

 

Secondo la sezione trentina dell'Enpa “l'antropizzazione e l'ampliamento della rete viaria hanno ridotto drasticamente le aree libere” per la fauna, causando “l'interruzione del sistema di attraversamento da un territorio all'altro, intercettando percorsi usati da tempi immemorabili dagli animali selvatici”. Secondo l'Ente una “soluzione particolarmente valida” per ridurre il fenomeno sarebbe la predisposizione nelle tratte più pericolose di “corridoi faunistici” (Qui Articolo). Una proposta in questa direzione era stata portata mesi fa in Consiglio dal consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi ma la mozione era stata bocciata (Qui Articolo).

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