La Fondazione Bruno Kessler sospende ogni forma di collaborazione con centri e realtà di ricerca russe: ''Siamo al fianco del popolo ucraino, chiediamo il ripristino della pace''
Con la decisione di sospendere l'attività con Mosca, Fbk ha spiegato di voler “preservare la Ricerca da qualsivoglia strumentalizzazione che possa allontanare il ritorno alla condizione di pace da tutti auspicata”

TRENTO. Anche il mondo della ricerca ha deciso di mobilitarsi contro la guerra e per il ripristino dei diritti fondamentali in Ucraina. La Fondazione Bruno Kessler si unisce alla voce delle istituzioni europee e italiane e ai molti appelli lanciati dalle reti di ricerca internazionali – fra cui l’European University Association, Euroscience e la Conferenza dei rettori delle università italiane – nella richiesta per l’immediato ripristino della pace e dei diritti fondamentali in Ucraina.
La Fondazione Bruno Kessler e i suoi ricercatori hanno quindi deciso, in attesa di un ritorno a una situazione pacifica, di "sospendere temporaneamente ogni forma di collaborazione con centri e realtà di ricerca russe", in linea con la posizione espressa dall'Unione Europea, dal governo italiano e da molte istituzioni di ricerca in tutto il mondo.
Unendosi al coro della comunità internazionale, Fbk è al fianco del popolo ucraino per ribadire con forza i valori della convivenza pacifica, della democrazia e della solidarietà tra i popoli.
Con la decisione di sospendere l'attività con Mosca , la Fondazione ha spiegato di voler “preservare la Ricerca da qualsivoglia strumentalizzazione che possa allontanare il ritorno alla condizione di pace da tutti auspicata”.









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