La vacanza con la famiglia si trasforma in un dramma, Aran Chada si è tuffato per salvare il figlio ma non è mai riemerso dal lago Garda
Sono in corso le ricerche per individuare il corpo di Aran Chada che si era tuffato nel lago di Garda per salvare il figlio in difficoltà. Il 52enne è riuscito a soccorrere il figlio ma poi non ha più avuto le forze di risalire sul motoscafo

RIVA DEL GARDA. Proseguono le ricerche per individuare il corpo di Aran Chada, il turista 52enne che ieri, 22 luglio, è scomparso nelle acque del lago di Garda. Chada, assieme alla moglie e ai due figli di 14 e 5 anni, aveva noleggiato un motoscafo e si trovava a circa 200 metri dalla costa di Limone quando è avvenuta la tragedia. La famiglia soggiorna in una struttura di Riva del Garda.
A un certo punto, erano all’incirca le 15e30, il figlio più grande si è tuffato in acqua ma ha accusato un malore. Il padre si è tuffato per salvarlo, riuscendoci, ma poi gli sono mancate le forze per tornare a bordo del motoscafo.
Da ieri i soccorritori stano setacciando le acque del lago di Garda anche se nel punto dove è scomparso l’uomo sono molto profonde. Nelle ricerche coordinate dalla guardia costiera sono impegnati i vigili del fuoco di Riva e i sommozzatori dei Volontari del Garda. Sul posto anche i carabinieri.


















