L’addio a Ivana Buselli, il ricordo del collega Nereo Pederzolli: “Sempre pronta a dare una mano in ogni situazione, decisa e professionalmente ineccepibile”
La giornalista Ivana Buselli si è spenta all’età di 58 anni a causa di una grave malattia, il ricordo di Nereo Pederzolli: “Alla Rai era approdata dopo una variegata gavetta su emittenti locali, quelle che forgiano il carattere e aiutano a valorizzare intrinseche qualità”

TRENTO. Ivana Buselli si è spenta all’età di 58 anni a causa di una grave malattia. Buselli, dopo aver lavorato per varie emittenti locali, era approdata alla Rai fino a diventare uno dei volti più conosciuti del tg regionale. Grande il cordoglio per la scomparsa della giornalista.
Il ricordo del collega Nereo Pederzolli
Cara Ivana,
Ivana ha purtroppo detto ciao. Lo ha fatto con la sua innata classe, uno stile decisamente femminile, altrettanto autorevole. Luci spente in via Perini, con la redazione Rai che piange non solo una collega, un cardine gentile di come fare informazione trentina senza omaggiare tutto quanto è banale.
Lei era charme, decisa, professionalmente ineccepibile. Inoltre ha rappresentato l’eleganza di una giovane donna colta che nulla concedeva alla sciatteria, a partire da come si ‘confezionavano’ i servizi in radio ancor prima che quelli destinati alla messa in onda tv.
Ivana vestiva di bianco, il colore che sullo schermo meglio plasmava la sua figura. Cipiglio sobrio, nulla a che fare con l’ostentazione spettacolare. Amava i gatti e nella sua casa di Bolbeno riusciva a mitigare lo stress televisivo, ricaricando energie e la sua innata schietta umanità.
Pronta a dare una mano in ogni situazione, minuziosa nella verifica delle fonti per notizie davvero a servizio del pubblico.
Alla Rai era approdata dopo una variegata gavetta su emittenti locali, quelle che forgiano il carattere e aiutano a valorizzare intrinseche qualità. Ivana ne aveva molte, che ha sfruttato semplicemente per dimostrare la sua bravura. In conduzione del Tg e nelle ‘mattinate dell’alba’, in regia già prima delle 5.30 per coordinare Buongiorno Regione o i vari appuntamenti con le news da ‘smistare’ alle reti nazionali, tra rubriche, pagine web e tutto quanto è Rai.
E’ difficile scrivere qualche riga per una collega che ci lascia. In queste tristi occasioni non si rievocano scontri o contrapposizioni legate a incomprensioni. Ecco, Ivana riusciva a superarle queste diversità, nel rispetto di reciproche convinzioni, puntando solo a migliorare il ‘prodotto’, rendere le notizie più comprensibili, senza nulla togliere allo stile, alla personalità dei singoli redattori.
Ciao Ivana: per ora è tutto. Linea alle onde dell’infinito.














