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| 11 nov 2022 | 09:46

L'assassino di Agitu ha presentato appello, si punta a ridiscutere la violenza sessuale e a ridurre la pena

Nell'appello presentato si vuole discutere sulla qualificazione giuridica del fatto che per la difesa sarebbe vilipendio di cadavere e non violenza sessuale. La discussione si terrà il 5 dicembre davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Trento

L'assassino di Agitu ha presentato appello, si punta a ridiscutere la violenza sessuale e a ridurre la pena

TRENTO. Suleiman Adams, l'assassino reo confesso di Ideo Gudeta Agitu che il 14 febbraio scorso è stato condannato a 20 anni di carcere per omicidio e per violenza sessuale, ha deciso di fare ricorso. La discussione si terrà il 5 dicembre davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Trento.

 

I FATTI  (Qui l'articolo)

Ideo Gudeta Agitu è morta nella mattina del 28 dicembre 2020, giorno in cui, solo in serata, era stato ritrovato il corpo, ormai senza vita. Era stata colpita diverse volte con gravi ferite alla testa che si erano poi rivelate mortali. Successivamente l'allora  32enne, Suleiman Adams, aiutante di Agitu si era cambiato i vestiti sporchi di sangue e non si era più mosso dalla stalla fino a quando sono arrivati i carabinieri. L'uomo, portato in caserma a Borgo Valsugana, ha subito confessato l'omicidio.

 

Il movente dell'omicidio è di tipo economico, per “l'incontenibile ira di non vedere accolte le sue richieste che egli sentiva come particolarmente impellenti in quanto destinate a far pervenire denaro alla sua famiglia d'origine”. Vi è poi stata la contestazione aggiuntiva del reato di violenza sessuale. L’imputato si sarebbe masturbato fino a raggiungere l’orgasmo in presenza di Agitu mentre la stessa era agonizzante a terra. Un reato punito dall’art. 609bis del codice penale, ritenuto reato autonomo e non collegato direttamente e causalmente con l’omicidio.

 

L'APPELLO

Nell'appello presentato dalla difesa di Suleiman Adams si punta a discutere sulla qualificazione giuridica del fatto. Se la violenza sessuale si può considerare tale visto che dagli atti delle indagini portate avanti, quasi certamente Agitu era morta nel momento in cui l'uomo ha iniziato a masturbarsi fino a raggiungere l'orgasmo in presenza della donna a terra. Un gesto che come qualificazione giuridica visto i diversi aspetti, secondo la difesa potrebbe configurarsi come vilipendio di cadavere e non violenza sessuale.

 

Oltre a questo, visto anche la pena massima che è stata inflitta a Suleiman Adams nella richiesta di appello si vorrebbero evidenziare una serie di elementi riferiti anche al comportamento dell'imputato sia prima che dopo i terribili fatti anche relativamente alla massima collaborazione che possono portare ad una pena comunque elevata ma non nei suoi massimi come invece stabilito. 

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