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| 03 ago 2022 | 15:57

Lotta alla criminalità, al Brennero un maxi centro di controllo per i mezzi di trasporto in arrivo dal resto d'Europa. Il Procuratore di Trento: ''Fondamentale essere pronti''

Attivo 24 ore su 24, il nuovo centro di controllo per mezzi pesanti in fase di realizzazione a lato della barriera del Brenner,o sarà un punto dal quale tutti i mezzi in entrata e in uscita dall’Italia devono passare per attraversare il principale collegamento via terra dell’Italia con il resto d’Europa ​

Lotta alla criminalità, al Brennero un maxi centro di controllo per i mezzi di trasporto in arrivo dal resto d'Europa

BOLZANO. “E' una sinergia funzionale fra le istituzioni e l'autostrada del Brennero che diventa una sorta di territorio da controllare” anche per fermare le diverse forme di criminalità. Usa queste parole il Procuratore della Repubblica di Trento, Sandro Raimondi a margine della firme del protocollo quadro pensato per istituzionalizzare la collaborazione già molto solida tra Autostrada del Brennero, le Procure di Trento e Bolzano e l’Agenzia delle Accise delle Dogane e dei Monopoli e per organizzare l’attività interforze che interesserà il nuovo centro di controllo per mezzi pesanti in fase di realizzazione a lato della barriera del Brennero, a Vipiteno.

 

“Una grandissima parte dell'economia da un punto di vista dell'importazione va dal Nord e dall'Est Europa in Italia proprio attraverso l'autostrada" ha spiegato Raimondi. "Questa sinergia che verrà messa in campo consentirà di individuare quelle anomalie che potrebbero un domani diventare reato. L'illecito passa anche attraverso l'autostrada, altre forme di criminalità che minano l'economica reale. Oggi le criminalità è organizzata e per combatterla dobbiamo essere organizzati bene anche noi”.

 

 

Il nuovo centro di controllo per mezzi pesanti in fase di realizzazione a lato della barriera del Brennero sarà un punto dal quale tutti i mezzi in entrata e in uscita dall’Italia devono passare per attraversare il principale collegamento via terra dell’Italia con il resto d’Europa ed è lì che Autobrennero sta realizzando – i lavori si concluderanno la prossima estate – un centro di ispezione che non ha eguali in Italia.

 

All’interno di un’area di circa 12.000 metri quadrati è in fase di costruzione una stazione lunga 40 metri, larga 11, per tre piani di sviluppo verticale. Sarà dotata, tra le altre cose, di banchine, fosse di ispezione, passerella per le ispezioni dall’alto, pese a pedana asse per asse, sistema di controllo dei fumi, sistema di controllo delle frenate e dell’assetto. Ogni operazione sarà supportata ed assistita dal sistema informatico in dotazione, così da facilitare le attività di controllo, la verbalizzazione e la gestione dell’intervento, oltre che l’incrocio dei dati già in possesso alle forze dell’ordine.

 

La stazione sarà dotata anche di moduli di preselezione in grado di controllare dinamicamente peso e targa dei mezzi, in modo da avviare automaticamente all’ispezione quelli che dovessero rivelare potenziali criticità. Dotato di uffici e locali di servizio, il centro è in grado di garantire 24 ore su 24 di operatività.

 

Il protocollo quadro - sottoscritto dal Procuratore della Repubblica di Bolzano, Giancarlo Bramante, dal Procuratore della Repubblica di Trento, Sandro Raimondi, dall’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, Diego Cattoni e dal Direttore interprovinciale dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli di Bolzano e Trento Stefano Girardello – si pone tre obiettivi. Il primo è garantire un presidio di sicurezza alla circolazione in autostrada, grazie alle verifiche su pesi, efficienza dei mezzi e idoneità ambientale. Il secondo obiettivo è facilitare l’azione di contrasto alla criminalità che utilizza il valico del Brennero per le proprie attività. Il terzo obiettivo, conseguente ai primi due, è scoraggiare ogni forma di illecito legato ai trasporti lungo la A22.

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