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Trento
28 settembre | 17:12

Manifesti no-vax (con dati falsi) negli spazi pubblicitari a Trento, il Comune: ''Segnalati all'Istituto di autodisciplina e chiesto alla concessionaria Ica maggior attenzione''

Manifesti per mettere in dubbio l'efficacia dei vaccini ma con dati falsi e non attendibili. Il Comune riferisce di aver segnalato i cartelloni: "E' stato chiesto all'Ica di controllare in modo più attento e, nei casi di dubbi, di richiedere preventivamente la valutazione da parte dell'Istituto di autodisciplina"

TRENTO. Il Comune di Trento ha segnalato all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria la presenza in città di manifesti allarmistici che riportano dati non attendibili riguardanti gli effetti collaterali dei vaccini. "E' stato chiesto a Ica, concessionario della pubblicità, di inviare con urgenza i manifesti per valutare la correttezza dei contenuti".

 

Nelle scorse ore è comparso negli spazi pubblicitari del Comune in centro città un cartellone no vax a firma dell'associazione OmniaGli stessi manifesti erano stati affissi a inizio agosto ad Arc, firmati però oltre che da Omnia, anche da Parma libera scelta, Collecchio libera scelta, Adesso basta! Fidenza. A distanza di più di un mese è arrivato il "messaggio" è arrivato nel capoluogo con il contenuto aggiornato.

 

Manifesti per mettere in dubbio l'efficacia dei vaccini ma con dati falsi e non corrispondenti alla realtà. A intervenire il Comune che riferisce di aver segnalato i cartelloni.

 

"La procedura è quella indicata dal Regolamento riguardante la disciplina della pubblicità, modificato l’anno scorso dal Consiglio comunale tenendo conto degli orientamenti seguiti anche da altri Comuni italiani", spiega palazzo Thun. "Il Regolamento stabilisce che chi richiede di affiggere manifesti sugli spazi pubblici debba accettare le regole del Codice di autodisciplina pubblicitaria. Tanto per fare qualche esempio, il Codice proibisce la pubblicazione negli spazi riservati alle affissioni di affermazioni e dati non veritieri, di messaggi violenti o sessisti o discriminatori. E' l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria a valutare se i manifesti siano corretti o se violino qualche articolo del Codice".

 

L'amministrazione comunica inoltre di aver ricevuto diverse segnalazioni e di aver, quindi, avviato l'iter e le verifiche del caso.

 

"Anche in seguito alle numerose segnalazioni ricevute, mettendo in pratica la procedura codificata nel Regolamento, il Comune ha chiesto all’Ica, il concessionario della pubblicità, di inviare con urgenza i manifesti all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, soggetto terzo che valuterà la correttezza dei contenuti. Inoltre, per il futuro, il Comune ha chiesto all’Ica di controllare in modo più attento i manifesti e, nei casi dubbi, di richiedere preventivamente la valutazione da parte dell’Istituto di autodisciplina", conclude il Comune di Trento.

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