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| 08 ago 2022 | 19:12

Nubifragio in val di Fassa, la Pat: “Anche gli ultimi 5 evacuati rientrati a casa”. L'Apt: “In 12 ore ripristinata la viabilità principale”

La Pat comunica che, in seguito al sopralluogo dei tecnici, anche gli ultimi 5 evacuati sono stati fatti rientrare a casa a Muncion (frazione di San Giovanni): gli esperti infatti hanno accertato che il nubifragio non ha causato alcun movimento della roccia situata a poca distanza dall'abitazione interessata. In via cautelativa verranno comunque realizzati interventi di consolidamento sul masso

Nubifragio in val di Fassa, la Pat: “Anche gli ultimi 5 evacuati rientrati a casa”

TRENTO. In Val di Fassa è “terminata la fase emergenziale”, che a partire da venerdì sera ha visto coinvolti i vigili del fuoco volontari di Pozza e Mazzin, coadiuvati dai colleghi delle Unioni distrettuali di Fassa, Fiemme, Primiero, Valsugana e Tesino. A confermarlo la Provincia, in una nota comunicato come anche le ultime 5 persone evacuate siano rientrate nella loro casa.

In seguito al sopralluogo del Servizio geologico della Pat a monte dell'abitato di Muncion (frazione di San Giovanni) infatti, dice Piazza Dante, nel primo pomeriggio è stato deciso di non procedere con il brillamento del masso situato a poca distanza da un'abitazione (Qui Articolo). I tecnici infatti, scrive la Pat: “Hanno accertato che il nubifragio non ha causato alcun movimento della roccia, che ha una dimensione di 400 metri cubi” permettendo quindi il rientro a casa degli ultimi 5 evacuati. I geologi, precisa però la Provincia, hanno comunque stabilito, in via cautelativa, un intervento di consolidamento della roccia attraverso la realizzazione di contrafforti tirantati in cemento, che reggeranno una parte del grande masso e lo proteggeranno da un'eventuale futura erosione.

 

A tre giorni dalle forti precipitazioni che il 5 agosto hanno causato allagamenti e smottamenti a Mazzin, Fontanazzo e Pozza, è intervenuta anche l'Apt Val di Fassa, che sottolinea come “la rodata macchina della protezione civile, basata anche su tanti volontari” sia stata in grado di ristabilire la viabilità e risolvere le situazioni critiche in pochissimo tempo.

 

Viabilità principale ripristinata in 12 ore – scrive l'azienda per il turismo – intervento immediato nelle situazioni più critiche, la maggior parte delle persone fatte uscire, prudenzialmente, da case e hotel e già rientrate in serata o nella mattina successiva, organizzazione della protezione civile da 10 e lode. È questo il bilancio importante, cui naturalmente si sommano i danni puntuali a edifici, terreni e strade, da sottolineare in Val di Fassa una volta conclusa l'emergenza della sera del 5 agosto, quando si sono abbattuti in una sola ora 10 centimetri di pioggia”.

 

La forza dell'acqua, scrive l'Apt: “Ha provocato colate di fango e detriti nei comuni di Mazzin, in particolare a Fontanazzo, e di San Giovanni, specie a Pera e Pozza nell'area di Sora i Prè. Nelle zone, circoscritte, dove si sono verificati danni sono intervenuti subito protezione civile e vigili del fuoco, di cui la maggior parte volontari della Val di Fassa, e corpo della polizia locale, a cui va il plauso di tutta la comunità”. Il direttore dell'Azienda per il turismo Paolo Grigolli ha voluto innanzitutto “ringraziare tutte le forze in campo”, mettendo poi in luce come: “In tempi davvero celeri è stata ripristinata la viabilità principale, essenziale in un sabato di partenze e arrivi intensi in vista del Ferragosto, e messe in sicurezza le situazioni critiche. Sin da sabato mattina, la situazione in valle era sotto controllo e, da domenica, l'emergenza si è potuta considerare superata”.

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