“Ogni minuto risparmiato costa 165 milioni di euro”, Italia Nostra contro la Valdastico: “Nello studio della Pat i conti non tornano”
Il duro attacco di Italia Nostra alla Valdastico: “Non si sta progettando un’autostrada, si sta architettando uno stratagemma per conservare una lucrosissima concessione facendo finta d’impegnarsi nella costruzione di un’opera totalmente inutile ed economicamente insostenibile”

ROVERETO. Sta facendo molto discutere lo studio commissionato dalla Provincia di Trento che dovrebbe giustificare la realizzazione dell’allacciamento dell’A31 Valdastico nord all’autostrada A22 del Brennero. Per molti infatti si tratta di fumo negli occhio (articoli QUI e QUI).
A contestare le conclusioni dello studio, secondo cui la Valdastico porterebbe al Trentino un valore aggiunto complessivo di 5,2 miliardi di euro, arriva anche l’associazione ambientalista di Italia Nostra. “I conti non tornano – fanno sapere gli ambientalisti – l’autostrada è lunga quasi 50 chilometri, il costo per chilometro è stimato in 113 milioni, quindi il costo dell’autostrada dovrebbe essere circa 5.600 milioni, non 3.300. Che credito si può dare a un’analisi economica che contiene incongruenze così grossolane?”.
Gli ambientalisti poi fanno notare come il risparmio sui tempi di percorrenza sia di soli 20 minuti: “Un minuto ogni 165 milioni”. Non solo, perché come riportato nella relazione tecnica della Pat il traffico sulla Strada statale 47 è in gran prevalenza provinciale. Con il completamento della Valdastico, infatti, nella zona della Valsugana la riduzione prevista per il traffico leggero è di appena il 4% mentre per il traffico pesante si parla di un modesto 14%. “Si sostiene che la riduzione salirebbe al 55% con l’introduzione di un pedaggio, se fosse vero tanto varrebbe introdurlo subito, risparmiando 3.300 milioni, sette anni di lavori e i danni paesaggistici e ambientali”.
Forti dubbi anche sulle stime relative all’aumento del turismo, che secondo la Pat sarebbe incrementato del 20% grazie alla realizzazione della Valdastico. “Non si sa da dove scaturisca la stima, oltretutto per risparmiare tempo i turisti dovrebbero attraversare circa 40 chilometri di gallerie”.
Al netto di queste criticità gli ambientalisti sottolineano come la relazione presentata dalla Pat non dedichi neppure una riga ai costi ambientali e paesaggistici causati dalla realizzazione della Valdastico “come non facessero parte dell’impatto socio‐economico. Costruire un’opera che divorerà risorse per tutta la sua esistenza non è certo il modo migliore di creare occupazione stabile. Esistono impieghi certamente più produttivi per quel cospicuo capitale”.
A questo punto per Italia nostra sarebbe meglio investire sulla Ss 47 della Valsugana: “Ormai è evidente, non si sta progettando un’autostrada, si sta architettando uno stratagemma per conservare una lucrosissima concessione facendo finta d’impegnarsi nella costruzione di un’opera totalmente inutile ed economicamente insostenibile. La relazione poi si cimenta nel compito impossibile di dimostrare l’indimostrabile, con argomentazioni stravaganti”.














