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| 02 mar 2022 | 13:15

“Anacronistica e insostenibile”, Zanella contro la Valdastico di Fugatti: “Nello studio dati mirabolanti ma non si tiene conto dello scempio ambientale”

Dure critiche allo studio della Provincia che dovrebbe giustificare la realizzazione dell’A31 Valdastico, Zanella: “Continuiamo a parlare di opere faraoniche e delle loro ricadute in termini occupazionali, quando oggi non ci sono operai edili nemmeno per ristrutturare le case”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Nei giorni scorsi il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha presentato lo studio che dovrebbe giustificare la realizzazione dell’allacciamento dell’A31 Valdastico nord all’autostrada A22 del Brennero. Per molti però si è trattato di fumo negli occhio, lo studio infatti, commissionato dalla stessa Pat, evidenzia i maniera strumentale una serie di ricadute positive (molte da dimostrare) non trattando adeguatamente gli impatti negativi della grande opera.

 

Fra le voci critiche c’è sicuramente quella di Paolo Zanella: “L’analisi economica commissionata dalla Provincia riporta mirabolanti ritorni economici e occupazionali per il territorio – spiega il consigliere provinciale di Futura – peccato che non li si rapporti mai allo scempio ambientale che quest’opera procurerà a quello stesso territorio”.

 

Secondo Zanella infatti non basta che l’investimento sia gratis per la Provincia per ritenerne positive le ricadute. “Servono dei presupposti di pianificazione territoriale complessiva che giustifichino l’opera, presupposti che ad oggi non ci sono. Continuiamo a parlare di opere faraoniche e delle loro ricadute in termini occupazionali, quando oggi non ci sono operai edili nemmeno per ristrutturare le case”. Quest’ultimo un problema che difficilmente sarà risolto nel breve periodo, anche per via delle poco lungimiranti politiche migratorie, osserva il consigliere di Futura.

 

C’è poi la questione del traffico. “Viene considerato unidirezionale – sottolinea Zanella – ma quanta gente se ne andrà in Veneto a fare acquisti visto il costo della vita in Trentino. Questo non è stato valutato? Se poi davvero il turismo dal nord est aumentasse per soli 20 minuti in meno di tragitto ci sarebbe da farsi delle domande. Stiamo affermando, nemmeno tanto implicitamente, che siamo così poco attrattivi che per 20 minuti di auto in più i turisti finora sono andati altrove”. È alla luce di queste considerazioni che Futura ribadisce la sua contrarietà a un opera “anacronistica e assolutamente insostenibile”.

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