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Oltre 200 gli incidenti sulle piste, ma calano quelli gravi: il bilancio della stagione sciistica sul Monte Bondone

Su oltre 200 incidenti che hanno visto l'intervento della polizia locale, 12 hanno necessitato dell’elisoccorso. Sono 14 le violazioni registrate, principalmente per la condotta legata alla velocità o scontri o il non utilizzo di mascherina. Il comandante Sattin: "La nostra squadra è composta da sei agenti. In totale il servizio si è svolto in 123 giornate e in 22 serate"

Di Camilla Dallago Istituto Marie Curie di Pergine - 04 April 2022 - 21:24

TRENTO. “Sono stati oltre 200 gli incidenti che hanno richiesto l’intervento del corpo di polizia locale di cui 12 hanno necessitato dell’intervento dell’elisoccorso”. Così il comandante della polizia locale di Trento Luca Sattin chiude il bilancio delle principali attività svolte dal personale attivo sulle piste del Monte Bondone. “Riportiamo un lieve calo degli incidenti gravi”, aggiunge.

 

Lo scorso 3 dicembre 2021, dopo oltre un anno di inattività, sono stati riaperti gli impianti di risalita e quindi tutta l’area del Monte Bondone è stata interessata da una significativa presenza di utenti che hanno potuto riprendere a utilizzare le piste, rimaste aperte fino alla chiusura prevista per domenica 3 aprile.

 

“La nostra squadra è composta da sei agenti – prosegue Sattin – e ruotando con i turni abbiamo garantito un servizio con due operatori sempre reperibili dal lunedì al venerdì, mentre nei fine settimana il servizio è stato incrementato da un’ulteriore unità e un operatore della Croce rossa italiana. Siamo intervenuti non solo per i clienti delle piste ma anche per chi si trovava ai margini dei vari tracciati”.

 

Ormai è da oltre 25 anni, anche se il servizio è presente fin dalla fine degli anni ’60, che la Polizia locale presta servizio di soccorso in via continuativa ma anche di controllo delle piste, verificando la sussistenza di quelle condizioni che sono legate alla condotta ma anche alle modalità che ogni utente deve tenere per la sicurezza dell’area.

 

La squadra composta da sei agenti, un commissario e un funzionario si è alternata garantendo giornalmente, nella fascia diurna dalle 8.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì, la presenza di due operatori mentre nei fine settimana il servizio è stato incrementato da un ulteriore unità e da un operatore della Croce rossa italiana. A partire dal 23 dicembre e fino al 17 marzo, nelle serate di martedì e giovedì il servizio si è svolto anche in orario serale, dalle 19 alle 23 con la presenza di due operatori. In totale il servizio si è svolto in 123 giornate e in 22 serate.

 

Come sempre l’attività ha previsto l’assistenza e il soccorso agli infortunati ma anche mediante l’attuazione dell’azione di controllo preventivo e informativo nei confronti degli sciatori ai quali sono state ricordate le principali norme che regolano lo sci alpino.

 

Anche in questa stagione, in parte anche grazie all’attività di controllo posta in essere dagli agenti, gli incidenti sulle piste non sono stati particolarmente gravi e le dinamiche legate agli scontri hanno visto un leggero calo rispetto alle stagioni precedenti.

 

Per quanto riguarda l’attività sanzionatoria sono state contestate 14 violazioni principalmente per la condotta legata alla velocità o per aver causato lo scontro con altri utenti, ma anche per il mancato uso delle mascherine. Sono state contestate anche alcune violazioni nei confronti di utenti che risalivano o attraversavano le piste con gli sci non rispettando le norme previste. Inoltre è stato segnalato anche un caso di abbandono di minore sulle piste.

 

La polizia locale in questi mesi ha controllato anche che tutte le norme anti-covid venissero rispettate dagli sciatori e da tutti gli amanti della montagna, tra cui l’uso corretto della mascherina sugli impianti di risalita. Sono state effettuate oltre 300 ore per i vari controlli nel corso di tutta la stagione.

 

Come sempre il corpo di polizia ha attuato l’azione di controllo preventivo e informativo nei confronti degli sciatori, ai quali sono state ricordate le principali norme che regolano lo sci alpino, tra cui i limiti di velocità che bisogna sempre rispettare.

 

Tuttavia, per continuare a mettere in atto questo servizio, c’è bisogno di nuovi operatori, in quanto negli ultimi anni sono stati numerosi i volontari che, per ragione d’età, lasceranno il proprio posto: “Stiamo cercando nuove leve che vogliano impegnarsi in questo servizio delicato e non semplice”, conclude il comandante.

 

Preme evidenziare che, ancorché in via sperimentale, quest’anno la polizia locale, grazie alla disponibilità di Trento Funivie, ha tracciato a bordo pista e segnalato con apposita cartellonistica, un percorso riservato proprio alla risalita con gli sci. Tale percorso poteva essere utilizzato durante gli orari di apertura degli impianti ed è stato particolarmente apprezzato da molti frequentatori dell’Alpe di Trento.

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