Orsetto investito e abbandonato ferito, l'Enpa: ''Sia trovato il responsabile, pronti ad agire per vie legali''
L'ente Nazionale per la Protezione degli Animali chiede al Corpo forestale provinciale di svolgere le opportune e doverose indagini, al fine di individuare l'autore del presunto reato e deferirlo alla magistratura

TRENTO. ”La sofferenza di ogni essere vivente merita compassione e aiuto". L'Enpa, l'ente Nazionale per la Protezione degli Animali è pronto ad agire per le vie legali nei confronti della persona che ha investito la scorsa notte un orsetto in bassa Val di Non, sulla statale 43 tra le località Cressino e il maso Sant'Angelo. (QUI L'ARTICOLO)
“Un cucciolo di orso è stato investito e abbandonato, seriamente ferito, da un automobilista che si è allontanato dal luogo dell'investimento senza prestargli soccorso. Nonostante la giovane età – ha spiegato in una nota l'Enpa - dimensioni e peso rendono impossibile che l'automobilista non si sia accorto di averlo travolto e scagliato a terra, senza riuscire più a rialzarsi e fuggire. Solo l'allarme dato da altri automobilisti di passaggio ha consentito di prestargli soccorso e - forse – di salvargli la vita, consentendogli una speranza di poter ritornare il libertà”.

La presidente Ivana Sandri ha spiegato che l'investitore, allo stato dei fatti, “si è reso responsabile non solo della violazione del Codice della strada, ma anche di un ben più grave reato penale, inoltre commesso ai danni di un animale appartenente ad una specie particolarmente protetta”.
Da qui la decisione di sollecitare il Corpo forestale provinciale a svolgere le opportune e doverose indagini, al fine di individuare l'autore del presunto reato e deferirlo alla magistratura. “Gli incidenti possono succedere, ma che un animale venga lasciato senza alcun soccorso, forse agonizzante, fino a morire dopo lunghe sofferenze, è inaccettabile e non deve essere lasciato passare impunemente” ha concluso l'Enpa riservandosi di agire per le vie legali.



.jpg?itok=akfWz2Pi)









