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Per non traumatizzare i profughi in Alto Adige stop alle sirene. A Rovereto all'ostello lo spavento di alcuni rifugiati al suono di quella di mezzogiorno

Da alcuni anni ogni sabato, alle ore 12, viene effettuato un test della sirena a livello provinciale con un suono continuo della durata di 15 secondi. Arnold Schuler: ''Abbiamo decisodi non svolgere nessuna prova delle sirene del sabato nelle prossime quattro settimane, in segno di considerazione e solidarietà con le persone traumatizzate dai bombardamenti giunte dall’Ucraina''

Di L.P. - 16 marzo 2022 - 13:14

BOLZANO. Il suono di una sirena può essere insopportabile per chi scappa dalla guerra e per i tanti rifugiati traumatizzati, che stanno arrivando sul nostro territorio lo è certamente, poiché associano quel suono agli allarmi dei bombardamenti.

 

Qualche giorno fa ve ne dava notizia il Dolomiti sul caso di Rovereto dove due gruppi di profughi ucraini al suono della sirena di mezzogiorno ''si sono fiondati tutti all'ingresso, chiedendo dove fosse il rifugio. Nonostante fossero a migliaia di chilometri di distanza dall'inferno che hanno vissuto in Ucraina, - ci spiegava Francesco Serafini, direttore dell'ostello roveretano - sentendo la sirena hanno pensato la guerra fosse arrivata fin qui”. Nessuno di loro parlava inglese, men che meno italiano, spiega il direttore, così è stato necessario farsi capire a gesti: “In qualche modo siamo riusciti spiegare loro che non c'era nessun pericolo, che era una tradizione cittadina che nulla aveva a che fare con la guerra”. 

 

In Alto Adige i vigili del fuoco volontari vengono allertati in caso di incendi ed emergenze a qualsiasi ora del giorno e della notte con il suono continuo della sirena, che viene ripetuto tre volte, della durata di 15 secondi. Da alcuni anni ogni sabato, alle ore 12, viene effettuato un test della sirena a livello provinciale con un suono continuo della durata di 15 secondi. "Nel caso di questa prova settimanale del sabato" sottolinea Klaus Unterweger, direttore dell'Agenzia per la protezione civile "non vi è alcun motivo di preoccupazione per la popolazione e ciò è noto a chi vive in Alto Adige”. La situazione è completamente diversa per le persone fuggite dalla guerra in Ucraina che ora cercano protezione in Alto Adige.

 

''La Giunta provinciale - spiega l'assessore alla Protezione civile, Arnold Schuler - ha quindi deciso, su mia proposta, di non svolgere nessuna prova delle sirene del sabato nelle prossime quattro settimane, in segno di considerazione e solidarietà con le persone traumatizzate dai bombardamenti giunte dall’Ucraina''. Il presidente dei Vigili del fuoco provinciali, Wolfram Gapp, spiega che le sirene continueranno ad essere attivate laddove necessario, per allertare i vigili del fuoco volontari. In questo contesto, sarebbe importante segnalare in anticipo questa possibilità di allarme in caso di emergenza ai profughi provenienti da zone di guerra.

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