Prima l'inganno per avere la fiducia e poi la richiesta di soldi. ''Truffa romantica'' a donne sole e fragili anche in Trentino, pronta un'azione collettiva
A mettere in campo l'azione è l'associazione nazionale Codici. La banda ha causato danni patrimoniali di rilevante gravità, fino ad oltre 200mila euro a persona, a cui si devono aggiungere le ripercussioni sotto il profilo psicologico dovute al sentimento di vergogna provato nel rendersi conto di essere state illuse e raggirate

TRENTO. Un'azione collettiva per tutelare le vittime della Internet Romance Scam, la truffa romantica. E' quella che vuole mettere in campo l'associazione nazionale Codici in merito all'operazione eseguita nei giorni scorsi dai carabinieri del Comando Provinciale di Savona e che ha visto, tra le vittime, anche residenti in Trentino secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine. (QUI l'articolo)
L'OPERAZIONE
Le forze dell'ordine sono riuscite a disarticolare una vera e propria organizzazione internazionale impegnata in raggiri e vere e proprie truffe che hanno permesso di riciclare ingenti somme di denaro perpetrate in diverse aree del territorio italiano, in Nigeria e in altri Paesi tra il 2019 e il 2021. L'operazione dei carabinieri ha portato ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 19 persone di cittadinanza nigeriana, tra i 22 e i 42 anni di età, indagati per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio internazionale di denaro. Nei confronti di altre 10 persone sono state emesse misure personali non custodiali.
Il modus operandi è riconducibili a due tipologie. La prima è la cosiddetta “truffa sentimentale” o “internet romance scam”: in questo caso il raggiro è rivolto soprattutto a persone perbene e donne sole di età comprese tra i 25 e gli 80 anni, psicologicamente fragili e, quindi, vulnerabili, selezionate dai malviventi perché affette da depressione, da malattie oncologiche o croniche ed invalidanti, persone gravate da situazioni personali difficili, con le quali gli scammer, fingendosi persone importanti o professionisti di alto livello (medici, imprenditori, appartenenti a forze armate occidentali, medici in teatri di guerra, cantanti famosi, ecc.), intrecciano sui diversi social network relazioni virtuali facendo leva spesso su sentimenti di pietà e compassione, e raggirando, in questo modo, le vittime che, pur non conoscendo la vera identità degli scammer, sono indotte ad effettuare nel tempo ripetute dazioni di denaro, anche molto cospicue.
Sulla base degli elementi finora raccolti, spiegano i Carabinieri, sono state individuate 433 vittime della tipologia di truffa sopra descritta, residenti nelle province di Savona, Genova, Imperia, Milano, Bergamo, Lecco, Varese, Torino, Alessandria, Novara, Trento, Padova, Verona, Venezia, Bologna, Arezzo, Livorno, Roma, Teramo, Napoli, Foggia, Lecce, Cosenza, Catania e all’estero.
La seconda tipologia è invece chiamata “man in the middle”: questo tipo di raggiro informatico consiste nel violare le comunicazioni di un’azienda allo scopo di “sostituirsi” ad essa, clonandone l’identità e le relative pagine internet, oppure i relativi clienti e fornitori, in modo da far dirottare i pagamenti verso i conti correnti dell’organizzazione criminale. I malfattori entrano nella posta elettronica di un’azienda o di un suo dipendente utilizzando diversi metodi, come e-mail di phishing o l’invio di malware. Gli scammer hanno così modo di interporsi nella corrispondenza tra azienda e clienti/fornitori, riuscendo ad indirizzare il denaro sui conti da loro indicati. Sono state individuate strutture ricettive truffate nelle province di Savona, Imperia, Milano, Venezia, Livorno, Roma e Napoli.
L'AZIONE COLLETTIVA PER TUTELARE LE VITTIME
“Le truffe online sono sempre più numerose, varie e articolate – ha dichiarato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, ma quelle romantiche sono le più odiose. Le vittime spesso sono persone sole e psicologicamente fragili. I truffatori sfruttano questi punti per instaurare un rapporto, che si sviluppa solo sul web, e per farsi dare soldi. Fingono situazioni di difficoltà, non solo economica ma anche di salute, e, conquistata la fiducia della vittima, ne sfruttano la generosità per ottenere donazioni. Nel caso dell’operazione condotta dai Carabinieri, ai quali va il nostro plauso per la brillante azione, abbiamo numeri impressionanti. Non solo per le vittime, ma anche per il bottino, che si aggira sui 2 milioni di euro. Somme che devono essere restituite a chi è stato raggirato e questa è la ragione dell’azione che abbiamo deciso di intraprendere”.
Stando a quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri, ancora in corso, la banda ha causato danni patrimoniali di rilevante gravità, fino ad oltre 200mila euro a persona, a cui si devono aggiungere le ripercussioni sotto il profilo psicologico dovute al sentimento di vergogna provato nel rendersi conto di essere state illuse e raggirate.
Sui conti degli indagati sono stati movimentati quasi 6 milioni di euro, di cui oltre 1,8 milioni derivanti dalla truffa romantica. Raggiri che hanno interessato praticamente tutta Italia e che sono stati realizzati tra il 2019 ed il 2021.
Come detto, Codici ha avviato un’azione collettiva per tutelare le vittime. Per ricevere informazioni sull’iniziativa avviata o per richiedere assistenza legale è possibile contattare l’associazione al numero 06.55.71.996 oppure scrivere all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.












