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| 13 giu 2022 | 12:08

“Qui tutti gli abitanti sono volontari". Il sindaco di Leopoli ringrazia Trento: “Siete i benvenuti” e Ianeselli risponde: “Possiamo fare grandi cose assieme”

Entrambe le città sono candidate a “Capitale europea del volontariato 2024” ma negli scorsi giorni il sindaco di Trento Franco Ianeselli aveva subito chiarito: “Noi naturalmente facciamo il tifo per Leopoli, oggi in prima fila nell'accoglienza dei rifugiati”. Il sindaco della città ucraina Andriy Sadovyi: “Voglio mandare un messaggio forte al sindaco di Trento per il supporto dimostrato alla mia città”

“Qui tutti gli abitanti sono volontari
Foto da Wikipedia di Юрко Дячишин

TRENTO. “Noi naturalmente facciamo il tifo per Leopoli, oggi in prima fila nell'accoglienza dei rifugiati”. Erano state queste negli scorsi giorni le parole con le quali il sindaco di Trento Franco Ianeselli aveva commentato la doppia candidatura del capoluogo trentino e della città ucraina a 'Capitale europea del volontariato 2024' (Qui Articolo). E da Leopoli ora è arrivata la risposta del primo cittadino Andriy Sadovyi: “Siete i benvenuti a Leopoli insieme al sindaco Ianeselli a vedere la situazione, e sono sicuro che potremmo lavorare a grandi idee per i nostri cittadini”.

 

Il sindaco della città ucraina, sentito dalla Tgr Rai, ha sottolineato: “Voglio mandare un messaggio forte al sindaco e ai cittadini di Trento per il supporto dimostrato alla mia città. Oggi tutto il mondo supporta l'Ucraina e se parlo di Leopoli parlo di tutte le città dell'Ucraina in questa candidatura, una cosa che è molto importante ora per la nostra vittoria”. Ringraziando il sindaco di Leopoli, Ianeselli ha poi risposto su Facebook sottolineando: “Trento e Leopoli possono davvero far grandi cose assieme”.

 

Da quando le forze d'invasione russa sono entrate in Ucraina per dare inizio alla guerra, Leopoli (nell'Ucraina occidentale) è diventato un centro fondamentale per l'accoglienza di chi fugge dalle bombe e dai missili: “Cinque milioni di persone – ha spiegato infatti il sindaco Sadovyi – sono transitate da Leopoli negli ultimi tre mesi, fino a 200mila rifugiati hanno trovato accoglienza e oggi ce ne sono 150mila. Tutti gli abitanti di Leopoli sono volontari”.

 

Nonostante la distanza dal confine con la Russia però, la città ucraina è stata colpita quattro volte dai missili dall'inizio dell'aggressione, ha detto il primo cittadino, attacchi che hanno distrutto diverse strutture civili che ora sono in fase di ricostruzione: “La nostra città sta dimostrando la propria resilienza, una cosa fondamentale per il nostro Paese”.

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