Sanità, scende a 1000 assistiti la soglia massima per i pediatri di libera scelta: approvato l'accordo provinciale
Il massimale di scelte dei professionisti viene in sostanza adeguato al nuovo Accordo collettivo nazionale, che prevede per l'appunto la soglia massima di 1000 scelte, mentre in Provincia di Trento il numero massimo previsto era di 1200. La pediatra referente per l'Ordine dei Medici Lorena Filippi: “Un miglioramento, ma è necessario mantenere la libertà di scelta”

TRENTO. Approvato l'accordo provinciale dei medici pediatri di libera scelta: il numero massimo di assistiti per ogni professionista scende anche in Trentino a quota 1.000 (dai 1.200 previsti in precedenza). A dirlo è la Pat che sottolinea come la decisione della Giunta sia arrivata su proposta dell'assessora Stefania Segnana: “Lo scorso 7 dicembre – spiega l'assessora – con le organizzazioni sindacali avevamo siglato la bozza di accordo con la quale venivano modificati due articoli, riguardanti sostanzialmente i massimali di scelta, per adeguare le disposizioni provinciali al nuovo Accordo collettivo nazionale”.
Accordo che, come anticipato, prevede per i pediatri la soglia massima di 1000 scelte e la possibilità, continua l'assessora: “Di attivare scelte in deroga, oltre il limite di 1000, per specifiche necessità assistenziali in relazione a particolari situazioni locali o a particolari assetti organizzativi”. Come spiega infatti la pediatra referente per l'Ordine dei Medici Lorena Filippi, con l'accordo siglato a livello nazionale nella primavera del 2022: “Il massimale di scelte è stato fissato a 880 assistiti, più 120 in deroga. In precedenza il limite in Trentino era pari a 1.000, totale che poteva arrivare in maniera stabile a 1.200 per i pediatri associati o con segreteria/infermieri”.
I pediatri che attualmente contano più di 1000 assistiti, assicura comunque Filippi, si troveranno in sostanza "il massimale bloccato" finché il totale delle scelte non scenderà naturalmente al di sotto della soglia stabilita: l'adeguamento sarà dunque progressivo e nessuno 'perderà' pazienti. “Attualmente io ho un carico assistenziale di 1.205 pazienti – conclude la pediatra – visto che, in determinate situazioni, gli ultra-14enni possono richiedere di rimanere con il pediatra di libera scelta fino ai 16 anni ed in questo caso gli assistiti non rientrano nel massimale: si tratta di un grande impegno e credo che abbassare la soglia sia un miglioramento sul fronte dell'assistenza, anche se è necessario ovviamente mantenere la libertà di scelta tra i professionisti per le famiglie”.
L'intero processo, dice la referente dell'Ordine dei Medici, si è comunque svolto “in un clima di grande collaborazione con l'Apss” mentre le autorità dell'Azienda sanitaria assicurano che “i Distretti sanitari stanno già effettuando una valutazione della situazione assistenziale in ciascun ambito al fine di mantenere il livello assistenziale attuale e, in caso di criticità, valuteranno insieme ai pediatri l'attivazione di deroghe temporanee al massimale quando necessario”.













