Medici di base, c'è l'accordo tra Provincia e sindacati. Tonina: "Continuare a lavorare per garantire ai nostri medici di poter operare al meglio per l’intera comunità"
Ad essere previsti, tra le altre novità, sono l'aumento dei compensi per le visite domiciliari e per le vaccinazioni antinfluenzali e anti Covid e il comodato d'uso gratuito di apparecchiature sanitarie per la diagnostica

TRENTO. Medici di base, c'è la firma sull'accordo integrativo provinciale per la medicina generale.
Il documento, relativo al triennio 2016-2018, è stato sottoscritto tra la Provincia e le sigle sindacali dei medici rappresentate da Nicola Paoli di Smi, Valerio di Giannantonio di Fimmg e Roberto Adami di Snami e tra le principali novità spiccano l'aumento dei compensi per le visite domiciliari e per le vaccinazioni antinfluenzali e anti Covid, l'estensione a tutti i medici della possibilità di avvalersi di personale amministrativo e infermieristico con riconoscimento di specifica indennità e l'aumento della cifra massima riconosciuta per ora di attività del collaboratore in studio.
Ma non solo, ad essere previsti sono anche l'incremento delle indennità per l'acquisto del software di gestione della cartella clinica, il comodato d’uso gratuito di apparecchiature sanitarie per la diagnostica di primo livello, l'indennità per chi svolge la propria attività in zone disagiate e per quanti accettano incarichi in zone rimaste prive di assistenza e l'aumento del compenso ai medici tutor della Scuola di medicina generale e rinforzo.
“Con il contratto riconosciamo l’importante servizio dei nostri medici nei confronti delle comunità e dell’intero sistema sanitario provinciale – ha dichiarato l'assessore provinciale alla salute Mario Tonina – e l’impegno preso è che la firma di oggi rappresenti la prima tappa di un percorso che proseguirà con l’avvio della trattativa per il triennio 2019-2021, nella convinzione che il lavoro dei nostri medici sarà in futuro ancora più prezioso e che mettere questi professionisti nelle condizioni di poter lavorare bene significa migliorare la qualità e l’efficienza dell’intero sistema sanitario provinciale”.
Ad esprimere soddisfazione anche le sigle sindacali, che hanno accolto favorevolmente le novità introdotte dall’accordo, dal momento che "vanno incontro alle richieste avanzate dai medici nelle varie fasi della contrattazione".


















