Schiacciate dai rincari, costrette ad aumentare il costo del gelato: ''Andiamo avanti ma non abbasseremo la qualità''. La storia di Sabrina e Giovanna
Sabrina e Giovanna dal 2013 gestiscono la gelateria Igloo nel quartiere di Cristo Re. Da qualche settimana sono state costrette ad aumentare (di un euro al chilo) il gelato. “E' l’unica via percorribile, perché l’altra unica scelta possibile sarebbe abbassare di molto la qualità del nostro gelato utilizzando materie prime scadenti o poco performanti e no, non vogliamo farlo"

TRENTO. “Senza tanti giri di parole: siamo costrette ad aumentare il prezzo dei nostri gelati, quel tanto che basta per sperare di non lavorare gratis. Costrette è la parola giusta per descrivere come ci sentiamo”. Sabrina e Giovanna, da quasi 10 anni, gestiscono ''Igloo'' un vero e proprio gioiello per quanto riguarda il gelato in Trentino. Si trova nel quartiere di Cristo Re, uno spazio davvero unico e colorato, una gelateria che le due sorelle hanno deciso di portare avanti a partire dal 2013 distinguendosi per l'originalità dei gusti e la qualità.
Quello che Sabrina a Giovanna di certo non potevano aspettarsi sono i fortissimi aumenti di questi mesi che non solo hanno interessato le bollette dell'energia ma anche le materie prime come latte e uova e tanto altro. Aumenti che hanno, purtroppo, costretto Igloo ad aumentare il prezzo dei propri gelati.
L'ennesima dimostrazione di come ogni settore economico si trovi in drammatica difficoltà. Nessuno è escluso e le piccole attività stanno affrontando un contraccolpo che rischia di essere micidiale. “In questi anni abbiamo cercato di avere dei prezzi che potessero rispettare il quartiere, le famiglie che ogni giorno entrano all’Igloo e che ormai conosciamo bene, ma non possiamo più farlo se vogliamo sopravvivere e non lavorare solo per pagare le bollette dell’elettricità e i costi delle materie prime che hanno subito aumenti costanti e, in certi casi, spropositati. È ingiusto? Si. Siamo arrabbiate? Molto”.

Le due titolari hanno deciso di aumentare di un euro al chilo il gelato. Un aumento che non gli consentirà di coprire l'ultima bolletta dell'energia di oltre 3 mila euro (più del triplo rispetto lo stesso periodo dello scorso anno dove l'importo da pagare era di circa 800 euro). “Siamo state costrette ad aumentare il prezzo dei gelato almeno per coprire i rincari delle materie prime che sono stati molto forti ma anche di tutto quello che riguarda il packaging. Non riusciremo a coprire l'importo della bolletta ma vogliamo andare avanti”.

L'ultima bolletta arrivata è quella di luglio e alle due titolari tremano i polsi a pensare l'importo che arriverà per l'energia di agosto. “Vorremmo che il costo delle materie prime, come il latte, ma non solo, aumentato di molto (la base della nostra ricetta) e dell’energia non ci costringessero ad aumentare i prezzi – spiegano - ma è l’unica via percorribile, perché l’altra unica scelta possibile sarebbe abbassare di molto la qualità del nostro gelato utilizzando materie prime scadenti o poco performanti e no, non vogliamo farlo”.
Ci sono anni di lavoro, di dedizione e di passione all'Igloo. Ogni gelato ha una sua storia e nulla viene dato per scontato. “Non siamo disposte a vendere qualcosa in cui non crediamo minimamente e che non rispecchierebbe come abbiamo deciso di lavorare” spiegano Sabrina e Giovanna . Nella pagina Facebook della gelateria è stata pubblicata la bolletta di quest'anno e il confronto con quella dello scorso anno.
“Abbiamo letto tante cose in questi giorni, purtroppo anche piuttosto forti, giudicanti e offensive nei confronti di tutte le categorie che hanno sofferto in questi anni e ci teniamo a dire una cosa: abbiamo solo chiesto di poter lavorare, ci siamo adeguati a leggi dello Stato per farlo, niente di più, evitiamo le polemiche”.












