Se la sinistra italiana ha bisogno di uno scivolone di Laura Pausini per definire la propria identità. Lei replica: ''Aborro il fascismo e ogni forma di dittatura''
Negli scorsi giorni si è fatto un gran parlare dello scivolone della cantante italiana durante una trasmissione spagnola. Lei stava intonando Cuore Matto e i presentatori e ospiti spagnoli l'hanno scambiata per Bella Ciao e lei l'ha definita una canzone ''muj politica''. Ha sbagliato ma quanto è successo dopo ha messo a nudo una carenza di argomenti disarmante in un momento, come quello della campagna elettorale, dove dovremmo essere all'apice del dibattito. Oggi ha spiegato la sua posizione sui suoi canali social

TRENTO. L'hanno massacrata senza se e senza ma. Lo hanno fatto, nella stragrande maggioranza dei casi, senza aver nemmeno visto cosa è successo.
Laura Pausini non canta bella ciao in una trasmissione allegra spagnola: "È una canzone politica". Niente di che, non vi allarmate! #LauraPausini #BellaCiao pic.twitter.com/LRj4MHeDne
— ● T i v ● (@Darktiv) September 13, 2022
Una specie di quizzone televisivo tutto gag e battute con i presentatori e ospiti spagnoli che quando lei ha intonato ''Cuore Matto'' di Little Tony l'hanno scambiata per ''Bella Ciao'' e lei allora ha detto, in spagnolo: ''No no no, questa è una canzone molto politica, io non voglio cantare una canzone politica'' e ha provato a rifar capire quello che stava cantando, ''Cuore Matto'', appunto, che però gli spagnoli non conoscevano.
Ha sbagliato, e possiamo essere d'accordo, a non seguire il resto della compagnia cantante e a non intonare una della canzoni italiane più amate nel mondo rilanciata negli ultimi anni anche alla serie Netflix, spagnola, la ''Casa di Carta'' e canto di libertà riconosciuto ovunque come tale da tutti. Meglio, non proprio tutti perché solo in Italia c'è chi ancora la mette in discussione (QUI APPROFONDIMENTO) e dall'altro lato solo in Italia può sollevarsi una polemica politica di tali dimensioni se una cantante internazionale italiana in un quiz televisivo spagnolo non la intona mentre stava cantando Cuore Matto di Little Tony.
Ha sbagliato, e siamo d'accordo, a dire ''non voglio cantare una canzone muy politica'' ma quanto si è visto in questi giorni è assolutamente fuori misura. Anche in Trentino consiglieri provinciali si sono stracciati le vesti sui social per quanto accaduto insultando anche la cantante in quanto tale mostrando quanto sia povero il dibattito politico in questa fase storica che dovrebbe essere all'apice dei contenuti vista la campagna elettorale in atto. Invece ci si è divisi su Laura Pausini. Qualcosa di incredibile, triste, con una sinistra tanto in difficoltà da doversi appigliare agli scivoloni di una cantante per ribadire che loro l'avrebbero cantata perché loro sì che sono di sinistra.
Problemi di identità grandi come una casa se ti serve uno scivolone di Laura Pausini per definire chi sei e da che parte stai.
Lei, comunque, oggi ha replicato sui suoi social spiegando questo:
Vorrei esporre il mio punto di vista dopo le polemiche di questi giorni.
In una situazione televisiva estemporanea, leggera e di puro intrattenimento, ho scelto di non cantare un brano inno di libertà ma più volte strumentalizzato nel corso degli anni in contesti politici diversi tra loro come donna, prima che come artista, sono sempre stata per la libertà e i valori ad essa legati
Aborro il fascismo e ogni forma di dittatura. La mia musica e la mia carriera hanno sempre dimostrato i valori in cui credo da sempre
Volevo evitare di essere trascinata e strumentalizzata in un momento di campagna elettorale così acceso e sgradevole, purtroppo non è stato così
Rispetto il mio pubblico e continuerò a farlo con libertà di scegliere come esprimermi.
Laura.













