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| 26 giu 2022 | 17:54

Si stacca un sasso dalla montagna, un escursionista colpito alla testa. Paura per una donna investita da una scarica di pietre

Il primo allarme è scattato per una donna rimasta ferita da una scarica di sassi caduta dall'alto, mentre il secondo in un'altra zona del bellunese per un escursionista colpito alla testa, in un luogo dove non c'era copertura telefonica. In entrambi i casi è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso, da cui sono sbarcati i tecnici calati con l'ausilio di un verricello

Si stacca un sasso dalla montagna, un escursionista colpito alla testa
Foto d'archivio
di F.C.

BELLUNO. Sono stati ben due gli interventi nel bellunese per delle scariche di sassi che hanno colpito degli escursionisti rimasti feriti.

 

Il primo allarme è scattato intorno alle 13 quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della parete nord dell'Agner, nel comune di Taibon Agordino, a seguito della chiamata di un alpinista, la cui compagna era rimasta ferita da una scarica di sassi caduta dall'alto.

 

La coppia di rocciatori, difficilmente visibili perché con indosso dell'abbigliamento scuro e che si trovavano incassati in un camino, sono stati individuati dall'equipaggio sull'ultimo terzo della via Jori che stavano scalando.

 

Il tecnico di elisoccorso è sbarcato con un verricello di 60 metri per recuperare prima la donna di 37 anni, originaria di Veggiano, in provincia di Padova, che aveva riportato un probabile trauma al ginocchio e non riusciva più a muoverlo, e poi l'uomo. L'infortunata è stata quindi trasportata all'ospedale di Agordo.

 

In supporto erano pronti a intervenire alle operazioni anche un squadra del Soccorso alpino.

 

Il secondo allarme è scattato verso le 14.20, quando la Centrale del 118 è stata attivata da una persona che, dalla Forcella del Diavolo sui Cadini di Misurina, ad Auronzo di Cadore, aveva sentito delle grida provenire più in basso, dove un escursionista era stato colpito alla testa da un sasso, in un luogo dove non c'era copertura telefonica per lanciare l'allarme.

 

L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, arrivato sul posto con un verricello di 20 metri, ha calato equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno subito prestato le prime cure al 22enne di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, che si trovava in compagnia nel tratto attrezzato del sentiero, tra le due scalette, al momento dell'incidente.

 

Il ragazzo è stato prima imbarellato, verricellato a bordo e portato all'ospedale di Belluno.

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